La Commissione Europea starebbe preparando il terreno per un accordo commerciale con gli Stati Uniti che prevedrebbe un dazio fisso del 10% sugli scambi reciproci. L’obiettivo, secondo quanto riportato dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, è quello di evitare l’applicazione di tariffe più elevate su settori strategici per l’economia europea, come l’automotive, la farmaceutica e i componenti elettronici.
L’intesa, se confermata e definita con criteri chiari e condivisi, rappresenterebbe un passo significativo per disinnescare l’attuale tensione commerciale tra le due potenze. In cambio della rinuncia a dazi più severi da parte di Washington, Bruxelles sarebbe disposta a ridurre i propri controdazi sulle auto importate dagli Stati Uniti e a riconoscere alcuni standard tecnici americani. Al momento, tuttavia, non è giunta alcuna conferma ufficiale da Washington sulla volontà di limitare al 10% le tariffe sulle auto europee.
La questione dei dazi è tornata prepotentemente al centro del dibattito, riaccendendo le polemiche sulla gestione delle relazioni transatlantiche da parte dell’attuale leadership europea. L’ex presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, in un’intervista al Financial Times, ha criticato aspramente l’operato della sua successora, Ursula von der Leyen, in riferimento alla “guerra dei dazi” scatenata dall’ex presidente USA Donald Trump.
“Credo che la Commissione avrebbe fatto meglio a cercare di organizzare un incontro il prima possibile, perché era prevedibile che lui sarebbe tornato sulla questione (commerciale)”, ha dichiarato Juncker, ricordando di aver incontrato Trump almeno sette volte prima di raggiungere l’intesa del 2018, che portò alla sospensione dei dazi USA su acciaio e alluminio. “Non ci sarà alcun accordo senza la presenza attiva della presidente della Commissione”, ha chiosato Juncker, sottolineando l’importanza del contatto diretto al più alto livello.
Dal canto suo, la presidente Ursula von der Leyen ha ribadito l’impegno a trovare una soluzione sui dazi entro il 9 luglio. A margine del G7 canadese, in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, von der Leyen ha affermato: “Con il presidente Trump ho ribadito l’impegno a trovare una soluzione sui dazi entro il 9 luglio, nel caso il risultato non fosse soddisfacente saremo in grado di rispondere: tutti i mezzi sono sul tavolo”. Ha inoltre aggiunto che il G7 “può mandare un messaggio importante al mondo contro protezionismo” sul commercio.
Un portavoce della Commissione europea ha confermato che la presidente von der Leyen ha avuto un colloquio con Donald Trump e che “hanno concordato di proseguire i lavori per raggiungere un’intesa sui dazi entro il 9 luglio”. Non sono state fornite, tuttavia, conferme sulla possibilità che Bruxelles accetti un’intesa basata su dazi fissi al 10%, né su eventuali nuovi incontri programmati questa settimana tra il commissario UE per il Commercio, Maros Sefcovic, e i negoziatori statunitensi.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha auspicato ”progressi nella controversia sui dazi con gli Stati Uniti” durante il vertice dei leader del G7 a Kananaskis, in Canada. ”Io, il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni siamo determinati a tentare di discutere nuovamente la questione dei dazi con la controparte statunitense durante questi due giorni. Non ci sara’ una soluzione in questo vertice, ma forse potremmo avvicinarci a una soluzione a piccoli passi”, ha dichiarato Merz.