Atteso dopo le 12 l’esito del voto online sulla svolta liberale di Grillo, che propone di abbandonare il gruppo euroscettico di Farage ed entrare nell’Alde, il gruppo europeista e liberale di Guy Verhofstadt. Il leader M5s potrebbe volare gia’ oggi a Bruxelles con Casaleggio per incontrare gli eurodeputati e sigillare l’accordo con Verhofstadt. Ma i Cinque stelle si spaccano: “Meglio soli che male accompagnati e un po’ ipocriti”, guida il dissenso Carlo Sibilia.
M5S di nuovo alle ‘urne’. Con delle consultazioni in programma oggi e domani, Beppe Grillo chiede di scegliere quale futuro avra’ a Strasburgo il MoVimento. In quale gruppo, cioe’, dovra’ far confluire i propri eletti. Attualmente nell’Efdd (la cui natura e’ cambiata, spiega il leader M5S), la scelta puo’ essere fatta tra l’Alde (“gli unici ad aprire un dialogo con noi”), il Misto (ma non essere in un gruppo vuol dire non contare, avverte) o restare in Efdd. “Con Alde – osserva – saremmo la terza forza a Strasburgo”.
Divorzio dagli indipendentisti britannici dell’Ukip, padri della Brexit, e negoziato per l’adesione al gruppo parlamentare europeo ALDE (Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa) con lo scopo di dar vita “a una nuova identita’ europea, che chiameremo DDM (Direct Democracy Movement”. E’ la proposta che il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, lancia oggi sul suo blog, dove si apre la votazione on line. Gli iscritti potranno esprimersi oggi fino alle 19 e domani dalle 10 alle 12, quando la consultazione sara’ chiusa.
Grillo spiega: “I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD” (Europe of freedom and direct democracy) del quale M5S fa oggi parte assieme a Ukip e altre formazioni piu’ piccole. “Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco”, scrive Grillo, secondo cui “rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avra’ interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilita’ di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche – continua il leader dei cinque stelle – un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo rinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze”.
Dura la reazione di Farage: “In termini politici sarebbe completamente illogico per i 5 stelle unirsi al gruppo più eurofanatico del Parlamento europeo”, ha detto l’eurodeputato dell’Ukip, che in queste ore ha contattato Beppe Grillo congratulandosi “con lui per le posizioni sempre più dure su euro e immigrazione”.
“La decisione del voto di oggi è stata presa all’oscuro di tutti gli eurodeputati. Detto questo, per noi un gruppo vale l’altro, finché manteniamo la nostra autonomia di voto”, ha scritto sul suo profilo Facebook Marco Affronte, eurodeputato del Movimento 5 Stelle.
Carlo Sibilia, deputato del M5s e ex componente del direttorio su Facebook definisce Alde come “il gruppo più europeista e federalista esistente al Pe” che ha considerato “i sette punti per l’Europa del M5s come ‘completamente incompatibili con la loro agenda pro-Europa’ definendo il M5s ‘profondamente anti Europeo’ e il suo programma ‘irrealistico e populista’”. “Decidete se meglio soli o male accompagnati e un po’ ipocriti”, conclude Sibilia.