CHECK UP SU MANOVRA DI BRUXELLES, MA NIENTE SANZIONI
Francia e Italia vogliono lavorare insieme per l’unione fiscale e monetaria con regole da rispettare ma che incoraggino convergenze tra i paesi: e’ uno dei passaggi della conferenza stampa del premier Gentiloni col presidente francese Macron che ha sottolineato fra l’altro come l’Italia non sia stata ascoltata sui migranti. Nelle raccomandazioni sulla manovra che saranno pubblicate domani dalla Commissione europea non sara’ indicata l’entita’ della correzione dei conti pubblici. Al centro la necessita’ di affrontare il tema degli Npl e delle banche. E continua lo scontro sui voucher con la formazione di un asse Cgil-Mpd: ‘Mani libere se vengono reintrodotti’. E Camusso rincara: ‘C’e’ un problema di democrazia’.
Dopo la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato oggi all’Eliseo il premier italiano Paolo Gentiloni per una cena di lavoro in vista del prossimo G7 di Taormina. Sul tavolo i temi principali che verranno affrontati nel corso del summit, come immigrazione, sicurezza, crescita e commercio internazionale. All’inizio del suo intervento durante il punto stampa congiunto, Macron ha rivolto “un pensiero al poliziotto e al militare feriti giovedi’ alla stazione di Milano”. Il presidente francese ha poi evocato la gestione della crisi migratoria ricordando che non e’ stato ascoltato “il grido di allarme lanciato dall’Italia” in questi ultimi anni e che per questo sara’ necessario andare avanti per una vera riforma del diritto d’asilo e delle regole comuni per proteggere gli Stati piu’ sottoposti alle pressioni migratorie”.
“Abbiamo un’agenda densa di temi importanti”, ha detto Macron sottolineando che sara’ necessario “avanzare su un’agenda che proteggera’ meglio i nostri lavoratori” su tematiche come il dumping commerciale e gli investimenti pubblici. Per questo “l’auspicio e’ di lavorare in stretta collaborazione con l’Italia, la Germania e tutti coloro che condividono i nostri valori per rilanciare l’Europa”. Per Macron bisognera’ “tracciare una road map che permettera’ di creare un budget comune, una vera Europa e una vera zona euro degli investimenti che permetta di ridurre la divergenza che c’e’ tra le nostre economie”. Dal canto suo, il presidente Gentiloni ha ribadito l’intesa tra Roma e Parigi sui principali dossier europei affermando che la recente elezione di Macron e’ stata “un’iniezione di speranza e fiducia per l’Europa” e che sara’ necessario “investire su questo capitale di fiducia e speranza in una direzione comune” per “un’Europa piu’ forte e vicina ai cittadini”.
“I due paesi lavoreranno su una politica monetaria europea che vada nella direzione di un’unione fiscale e monetari, su regole comuni che l’Italia intende rispettare e che devono sempre a incoraggiare la convergenza e non le differenze tra i paesi europei”, ha detto poi il premier italiano. Sui temi europei, per Gentiloni sara’ importante lavorare in direzione di “un’unione fiscale e bancaria”. Il presidente del Consiglio italiano ha poi evocato il prossimo vertice di Taormina affermando che, oltre ai temi annunciati, si lavorera’ “in generale sulla difesa dei nostri valori”, che “i paesi del G7 rappresentano”. “L’Italia e la Francia sono paesi talmente vicini e amici che non solo lavoreranno insieme ma lo faranno con gioia”, ha poi concluso Gentiloni.