Edizione ricca di spunti la Maker Faire Rome 2019 the European Edition, l’evento europeo più importante dedicato alla tecnologia.
Oltre 600 progetti provenienti da 40 nazioni sono stati presentati all’interno della Fiera di Roma su 100mila mq di esposizione. Progetti tech che vanno dalla robotica e intelligenza artificiale passando per l’agritech, l’edilizia sostenibile, la tecnologia nell’arte contemporanea solo per citarne alcuni.
Il mood della manifestazione è stata l’economia circolare. Una nuova modalità di immaginare prodotti e processi di produzione più virtuosi, equi, con un alto valore sociale e poco impattanti.
Scuole, Università e centri di ricerca hanno portato in fiera, insieme a tanti makers progetti e prodotti dimostrando concretamente come si coniuga impresa, manifattura e sostenibilità.
Si va quindi dai biointonati RiceHouse realizzati con la lolla di riso, sottoprodotto agricolo derivante dal processo di sbramatura del risone o riso grezzo, fino al progetto HortSpace presentato da Enea. Cofinanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana studia tecnologie d’avanguardia per la coltivazione high-tech di piante nella prospettiva di portare nello spazio esemplari di nuova concezione. Per i pionieri dei futuri viaggi interplanetari.
Tecnologie già impiegate nel presente per permettere la coltivazione in aree del pianeta poco predisposte per motivi climatici o ambientali.
Tanti i progetti nati a sostegno di portatori di disabilità come la “felpa che chiudi con una sola mano” ideata da EasyEm, startup innovativa che promuove inclusività e autonomia per le persone con disagi motori. Oppure il progetto RowRo studiato da giovani designers in collaborazione con un’atleta colpita da tetraplegia. Grazie ad un tutore costruito su misura ha ripreso a fare esercizi in palestra e si appresta a tornare a remare sulla sua canoa.
Il progetto RowRo è disponibile in internet per tutti gratuitamente, scaricando il file e seguendo le istruzioni per l’assemblaggio.