TESTO TORNA ALLA CAMERA, IRA PD. DA CDM OK A DECRETO NUOVE REGOLE NCC
Fiducia sul maxiemendamento e ok del Senato in nottata alla Manovra, che tornera’ alla Camera in terza lettura il 28 dicembre. Bagarre in aula a Palazzo Madama, col Pd che vuole fare ricorso alla Corte costituzionale. Monti e De Falco tra gli astenuti. Il Cdm ha approvato il dl che introduce una nuova regolamentazione della disciplina del servizio di ncc.
L’Aula del Senato approva la Manovra. Il testo torna alla Camera per la terza lettura. Il testo approdera’ in Aula a Montecitorio il 28 dicembre. I voti a favore sono stati 163, 68 i contrari e due gli astenuti.
La fine dell’intervento di Gianluigi Paragone (M5S) sulla fiducia alla Manovra nell’Aula del Senato e’ stata contrassegnata dai cartelli esposti da Forza Italia con la scritta “Piu’ poverta’”. I deputati M5S hanno urlato in coro ‘Onesta’, onesta’!’.
Nessun taglio agli investimenti. Nel passaggio al Senato, le risorse destinate nel prossimo triennio agli investimenti restano invariate, per un valore complessivo di circa 15 miliardi. Lo precisa Palazzo Chigi, spiegando che a seguito dell’interlocuzione con l’Unione europea, e’ stato semplicemente ridotto di 2,1 miliardi nel triennio 2019-2021 l’ammontare a carico del bilancio dello Stato. Tali risorse saranno pienamente compensate con i fondi strutturali. Apparenti ulteriori riduzioni sono semplicemente dovute alla decisione di allocare parte delle risorse in fondi direttamente collegabili a singoli investimenti, come ad esempio il fondo per la prevenzione dei rischi del dissesto idrogeologico (800 milioni nel 2019, 900 milioni nel 2020 e 900 milioni nel 2021), il fondo per il piano idrico (100 milioni l’anno) e il fondo a favore dei comuni per il finanziamento di piccoli interventi (400 milioni nel 2019). Questo spostamento e’ peraltro funzionale ad accelerare la realizzazione delle opere, perche’ le risorse, gia’ ripartite nella legge di bilancio, si rendono cosi’ immediatamente disponibili, senza dover ricorrere a ulteriori interventi normativi. Inoltre, dopo un tavolo di lavoro che si e’ svolto a palazzo Chigi, alcune aziende di Stato hanno offerto la disponibilita’ a integrare i rispettivi piani aziendali, aggiungendo ulteriori tredici miliardi per gli investimenti. È inoltre prevista l’istituzione di una struttura di missione, chiamata “Investitalia”, con il compito di coordinare le politiche del Governo in materia di investimenti pubblici e privati. La struttura operera’ alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio dei ministri, in raccordo con la Cabina di regia “Strategia Italia”, di imminente istituzione. Infine, sempre allo scopo di favorire gli investimenti pubblici, la legge di bilancio prevede anche l’istituzione con DPCM, entro trenta giorni, di un’apposita struttura per la progettazione di beni e edifici pubblici.