Stop al tax day: le scadenze fiscali di giugno saranno in due tranche. Irpef, Irap e Ires dovranno essere pagate entro il 30 giugno mentre il pagamento di Imu e Tasi resta al 16 giugno. Lo prevede un emendamento al decreto fiscale approvato alla Camera. Fra le altre novita’, rinnovo automatico della cedolare secca in caso di rinnovo di affitto, niente tasse sulle spese di viaggio e trasporto per i piccoli imprenditori, stop a cartelle e richieste di documentazione fiscale ad agosto, e piu’ tempo per pagare le rate della rottamazione delle cartelle, estesa al 2016. Proroga al 30 settembre 2017 delle posizioni organizzative transitorie dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.
Via libera delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al decreto fiscale collegato alla Manovra, con il voto del mandato al relatore per riferire in Aula. Il testo sara’ sottoposto all’Assemblea di Montecitorio a partire da lunedi’. Scontata la richiesta di fiducia.
Dalla rottamazione allargata al 2016 arriveranno maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro nel biennio 2017-2018. Nel 2017 ai 2 miliardi di gettito già attesi si aggiungono altri 300 milioni di euro e nel 2018 ai 400 milioni già stimati si sommano altri 1,1 miliardi. Dunque complessivamente dalla nuova versione della rottamazione delle cartelle nel 2017 si avrà un gettito di 2,3 miliardi di euro e nel 2018 si avrà un gettito di 1,5 miliardi di euro.
La rottamazione delle cartelle esattoriali sara’ estesa anche ai Comuni che non affidano a Equitalia la riscossione ma la effettuano direttamente o affidandosi a un soggetto privato iscritto all’albo. Lo prevede un emendamento del governo al decreto fiscale collegato alla manovra approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Potranno essere rottamate, quindi, anche le somme che sono riscosse tramite ingiunzione fiscale relative ai debiti fino al 2016.
Con il pagamento della prima rata di chi accede alla rottamazione delle cartelle “si estinguono” le procedure di pignoramento già in atto. E’ quanto prevede un emendamento approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al decreto fiscale collegato alla manovra. L’emendamento cambia inoltre il testo nella parte dedicata a chi ha già in piedi rateizzazioni. Secondo l’emendamento approvato si aggiunge che “sono sospesi, per i carichi oggetto” della rottamazione “fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute” gli “obblighi di pagamento” legati alla rateizzazione in essere a partire da gennaio. Nel secondo periodo, come detto, c’è la frase sui pignoramenti le cui “procedure si estinguono a seguito del pagamento della prima o unica rata delle somme dovute”.
Stop al tax day a partite dal 2017. A partire dal 2017 non ci sarà più una data unica per pagare tutti i tributi. Grazie a una norma inserita nel pacchetto fiscale al dl Fisco, collegato alla manovra, si sposta il pagamento Irpef, Irap e Ires al 30 giugno e si lascia il pagamento di Imu e Tasi al 16 giugno di ogni anno.