La Legge di Bilancio entra nella sua fase cruciale. Il testo definitivo dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri martedì 14 ottobre, appena un giorno prima della scadenza per l’invio del Documento di programmazione di bilancio (DPB) a Bruxelles. “Se avessi tempo fino a Natale me lo prenderei,” ha ironizzato il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sottolineando l’urgenza imposta dalle regole europee.
L’approccio del Governo è improntato alla cautela, con risorse limitate (circa 16 miliardi di euro) a causa dell’incertezza del quadro geopolitico e degli alti interessi sul debito.
Il cuore della manovra è il taglio dell’Irpef per il ceto medio, con l’aliquota ridotta dal 35% al 33%. Questo intervento garantirebbe circa 440 euro in più all’anno in busta paga.
Mentre la prima ipotesi era circoscritta ai redditi fino a 50mila euro, la segretaria della CISL, Daniela Fumarola, ha riferito che Giorgetti ha aperto a margini per “superare la soglia dei 50 mila euro”, avvicinandosi alla richiesta sindacale di estendere il taglio fino a 60mila euro. Un’ipotesi confermata anche dall’Ugl.
Per trovare le coperture necessarie, il Governo starebbe lavorando per chiedere un nuovo contributo al settore bancario. Le stime per questa tassa straordinaria si aggirano tra i 2,5 e 3 miliardi di euro. L’Esecutivo incontrerà l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) già lunedì per discutere i dettagli di questa misura.
L’incontro con le parti sociali si è concluso con un forte scontro e un giudizio in ordine sparso.
- CGIL (Landini): Il sindacato è andato all’attacco frontale. “Non abbiamo ottenuto nessuna risposta,” ha detto Landini, definendo la manovra una linea che “porta a sbattere il Paese”. La premier Giorgia Meloni ha risposto duramente, accusando la CGIL di aver proclamato lo sciopero il 26 ottobre contro un testo non ancora scritto.
- UIL (Bombardieri): Ha chiesto un intervento strutturale sui salari, proponendo la detassazione degli aumenti contrattuali e criticando la detassazione delle tredicesime come una “risposta spot che vale per comprare, forse, qualche panettone.”
- CISL (Fumarola): Ha espresso un giudizio più morbido e costruttivo, lodando l’apertura del Governo sul taglio Irpef.
I leader di maggioranza si incontreranno lunedì per definire le misure finali. Tra gli interventi in bilico o in fase di studio:
- Pensioni: Diverse ipotesi al vaglio per evitare l’aumento dell’età pensionabile, come quella di stoppare l’incremento solo per chi ha già compiuto 64 anni, per un costo stimato di circa 1,5 miliardi.
- Fisco: Si va verso una nuova “rottamazione” dei debiti fiscali, ma in versione “selettiva” e dilazionata in 9 anni (108 rate).
- Welfare e Sanità: Previsto un bonus per i libri scolastici per famiglie a basso Isee. Il Ministero della Salute confida in oltre 2 miliardi in più da destinare a nuove assunzioni e smaltimento delle liste di attesa.