La visita di Stato di Sergio Mattarella a Parigi segna il superamento delle tensioni del 2019. Il Capo dello Stato e’ stato accolto da diversi articoli sulla stampa francese che lo definiscono il “garante dell’amicizia” tra Italia e Francia. Una visita a cui le Figaro ha attribuito “un rilievo particolare”: il 2021 “sara’ l’anno della convergenza franco-italiana e si dovra’ concludere con la firma di un trattato di cooperazione rafforzata”. Si tratta del primo viaggio all’estero dopo la pausa forzata causata dalla pandemia.
Il capo dello Stato da Macron: “Occorre governare il fenomeno, immigrazione”. Il presidente francese: coordinamento nell’Ue, sintonia sulla Libia. In 572 sulla Ocean Viking dopo il sesto salvataggio. Lamorgese rassicura: stiamo operando.
La politica migratoria “resta un vulnus” sulla coscienza dell’Europa perché non si è riusciti “a dare una risposta adeguata, efficace e comune”. Sergio Mattarella punta il dito sul grande nodo irrisolto, che fa discutere e brucia sul tavolo dell’Unione. Già in mattinata incontrando all’Eliseo il presidente Emmanuel Macron, su sua stessa sollecitazione, il capo dello Stato era stato netto: “Occorre governare il fenomeno migratorio, diversamente si viene travolti da ondate occasionali in dipendenza di crisi che si verificano nei paesi di origine”.Insomma, ha detto l’inquilino del Colle, i migranti “non si fermano con un cartello ‘vietato entrare’ da Africa, chi lo fa si illude di fermarne i flussi”.
“Con Macron abbiano parlato anche di Stati che ci chiamano alla responsabilità, alla collaborazione, come Libia e Sahel. Abbiamo parlato di tutto quello in cui Francia e Italia si ritrovano assieme avvertendo l’importanza di svolgere un ruolo che sia di pace e di collaborazione, di crescita per quanto riguarda il futuro non soltanto dell’Europa ma anche delle Regioni intorno all’Europa”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio all’Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron. “Siamo circondati da Stati di crisi, da tensioni- sottolinea Mattarella – l’Europa puo’ trasferire in queste regioni vicine la sua vocazione alla pace e alla collaborazione e in questo Francia e Italia sono certamente chiamate a collaborare, protagoniste come stanno facendo”.
La relazione tra l’Italia e la Francia “si inscrive anche in una dimensione mediterranea, che abbiamo evocato nel nostro colloquio. Abbiamo parlato della questione libica, sulla quale abbiamo visioni convergenti, con un lavoro incessante che si è costruito in questi mesi con visite comuni da parte dei nostri ministri”. Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron, parlando all’Eliseo, a Parigi, a fianco del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Macron cita anche “il lavoro in comune alla Conferenza di Berlino e il lavoro comune che si fonderà anche sulla presidenza francese del Consiglio di Sicurezza la settimana prossima. Nel Sahel, salutiamo la cooperazione italiana, in particolare per il suo contributo all’operazione Takuba e per il suo impegno nelle azioni umanitarie”.
“La perdurante vitalita’ dei legami transatlantici, rinvigoriti dalla sua recente visita in Europa, merita di essere costantemente alimentata e sostenuta” ha scritto Mattarella al presidente Usa in occasione dell’Independence day, “l’Italia aderisce con convinzione a tale compito, nella consapevolezza che Stati Uniti e Unione Europea sono chiamati a lavorare sempre piu’ strettamente insieme e nei molteplici ambiti di comune interesse”. Una visione che Mattarella condivide con Macron, supportata dalla linea del governo Draghi. La visita e’ cominciata al Muse’e National de la Ce’ramique de Se’vres, accompagnato dalla ministra della Transizione ecologica Barbara Pompili, dopodiche’ Mattarella ha incontrato lo stilista Giorgio Armani, a Parigi per la settimana della moda.
Mattarella viene accolto da Macron all’Hotel des Invalides con una cerimonia di benvenuto tra onori militari, bandiera italiana lungo il percorso fino all’Eliseo e scorta ufficiale di 120 corazzieri francesi in moto e a cavallo. Al centro del colloquio il rafforzamento della cooperazione tra Italia e Francia. Poi gli appuntamenti all’Assemble’e Nationale per un colloquio con il presidente Richard Ferrand e all’Universite’ La Sorbonne per una lectio magistralis di fronte agli studenti dell’universita’, dal titolo ‘Francia, Italia, Europa. Il nostro futuro’. Fitto il programma: la visita all’Unesco, quella all’Arc de Triomphe e i colloqui all’Hotel de Ville con il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo e all’Hotel de Matignon con il primo ministro, Jean Castex. Infine l’incontro con il presidente del Senato, Ge’rard Larcher.