I VESCOVI UE: GIOCANO IN MANIERA INFAME CON LE PAURE
In una intervista a Politique Internationale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma: “Il vento del sovranismo non minaccera’ l’Europa”. Mattarella afferma che “gli euroscettici paradossalmente risvegliano il senso di appartenenza all’Ue”. Il presidente parla anche di antisemitismo, “veleno mai debellato”. Su Civilta’ Cattolica il presidente dei vescovi europei, mons. Jean-Claude Hollerich, dichiara: e’ in atto un “gioco infame” dei populismi con le paure della gente. Il dramma dei migranti in mare, aggiunge, e’ una “vergogna per l’Europa”.
“Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l’esistenza dell’Unione”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista rilasciata lo scorso 27 febbraio a Richard Heuzé, pubblicata da Politique Internationale, rispondendo a una domanda sul ‘vento del sovranismo’. “La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni”, aggiunge.
“I temi della campagna rispecchiano sempre meno le questioni nazionali. La gente si interessa sempre più a ciò che accade negli altri paesi dell’Unione ed è consapevole di condividere un destino comune. Lungi dal provare estraneità, come vorrebbero far credere alcuni, gli europei provano un senso di appartenenza crescente. E paradossalmente, all’origine di questo rinnovato interesse vi sono i movimenti euroscettici. A forza di denigrare le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mobilitare nuovamente gran parte della popolazione”, dice il Presidente della Repubblica a proposito delle prossime elezioni Europee.
“Sono quarant’anni che il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale diretto, ma, per la prima volta – sottolinea il Capo dello Stato – stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine. Non si tratta cioè di 27 campagne elettorali separate, bensì di un unico dibattito in un’unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i paesi”.
L’Europa si interessa abbastanza al Mediterraneo? “La risposta è no. E altrettanto si potrebbe dire dell’Alleanza Atlantica. L’Unione europea deve esercitare appieno il suo peso politico per creare le condizioni per la pace e la stabilità, lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani”, dice Sergio Mattarella. “Il Mediterraneo non deve tornare ad essere, come al tempo della ‘guerra fredda’, il teatro delle rivalità fra potenze regionali o globali, soprattutto se queste potenze sono paesi europei. Numerose iniziative europee – dall’Unione per il Mediterraneo ai partenariati di vicinato – si sono gradualmente arenate senza che si facesse nulla per impedirlo. E’ un grave errore cui occorre rimediare”, aggiunge.
-“E’ chiaro che il vuoto politico che risulterebbe dal trionfo dell’unilateralismo esporrebbe il mondo a tensioni premonitrici di conflitti potenzialmente devastanti”, afferma il Presidente della Repubblica a proposito della crisi del multilateralismo. “E’ vero che certe organizzazioni sono invecchiate e rispecchiano rapporti di forze ormai scomparsi. Ma la crisi è conseguenza delle politiche dei principali attori sulla scena internazionale più che dell’inadeguatezza degli strumenti multilaterali stessi. Non dimentichiamo che questi strumenti, a cominciare dall’ONU, hanno svolto un ruolo prezioso all’indomani della scomparsa della ‘cortina di ferro’. Durante questo periodo è stato possibile raccogliere i ‘dividendi della pace’ del dopo-guerra fredda”.