‘DITE SE CI SONO ALTRE MAGGIORANZE’
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato nuove consultazioni nella giornata di lunedi’ ‘per verificare se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranza di governo’. Il Quirinale sottolinea che, ‘a distanza di due mesi, le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste invariate. Non e’ emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo’ e ‘nei giorni scorsi e’ tramontata anche la possibilita’ di un’intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Pd’. Salvini si e’ detto disponibile a verificare la possibilita’ di tentare di formare un governo, ma il M5s ribadisce il no a Forza Italia e chiede di tornare al voto.
“Un governo con il Pd? No. Si puo’ fare solo un Governo a tempo per la legge elettorale. Tendo a rimarcarlo. Si’, ma non lo dico perche’ non mi piace ilsimbolo del Partito Democratico o mi sta antipatico qualcuno”. Risponde cosi’ Massimiliano Fedriga (Lega), neo governatore della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, a 24Mattino su Radio 24 alla domanda del conduttore su un governo della Lega con il Pd. “Lo dico perche’ lo diciamo dal 4 marzo: l’unica via percorribile- sottolinea- e’ decidere cosa fare per il Paese e mettere in campo gli impegni presi il 4 marzo- E penso che gli impegni che abbiamo preso noi, sono incompatibili rispetto alle posizioni prese dal Pd”. Nel caso di un governo istituzionale di tutti, il cosiddetto governo del presidente? “Tendo ad escludere anche questo. Non vedo alternative- aggiunge- Non e’ possibile pensare di fare un’azione di governo condivisa con il Pd Ovviamente se, invece, ci fosse un governo dove partecipino anche i Cinque Stelle per riscrivere o mettere a punto la legge elettorale, per garantire una maggioranza e andare al voto, allora decidera’ il presidente Mattarella. Se serve un governo per fare una legge elettorale fino ad ottobre, l’unica cosa che si puo’ fare e’ quella”.
“E’ un ossimoro, una contraddizione, come dire di fare una gara di 100 metri e vincere le Olimpiadi con le gambe legate, praticamente impossibile”. Danilo Toninelli, capogruppo del M5S al Senato, ai microfoni di “6 su Radio 1” rifiuta l’ipotesi di un accordo con la coalizione del centrodestra che mantenga Berlusconi come leader di Forza Italia. “Di Maio dice che la fedelta’ di Salvini a Berlusconi e’ solo per questioni finanziarie? E’ semplicemente riportare alcuni fatti. Molti giornalisti e molti giornali politici – prosegue Toninelli – hanno riportato fatti storici, neanche molto lontani, in cui si parla di prestiti e fideiussioni che legano a doppio mandato la Lega con Berlusconi. Per me il dato e’ un altro; Salvini ha tradito non solo i propri elettori ma ha tradito gli italiani. Se fermo per strada 10 persone e dico a queste persone se secondo loro un governo che gli migliori la vita puo’ essere un governo con dentro e al centro Berlusconi che tiene al guinzaglio Salvini che ha preso piu’ voti, tutti mi risponderebbero che e’ una pura follia, non puo’ essere un governo di cambiamento”.
“Dopo i due tentativi di Casellati e di Fico credo sia arrivato il momento di un mandato politico alla coalizione che ha vinto le elezioni non solo perche’ ha preso il 37% dei voti ma perche’, come si fa sempre in democrazia, si contano i seggi conquistati e i seggi conquistati valgono il 43% di questo Parlamento”. Paolo Romani, Senatore di Forza Italia, ai microfoni di ‘6 su Radio 1′ commenta i tentativi non andati a buon fine dei Presidenti di Camera e Senato per la formazione di un nuovo esecutivo a 60 giorni dalle elezioni e degli scenari possibili per il futuro. “E’ una decisione difficile che prendera’ il Presidente Mattarella- prosegue Romani- mi sembra corretto che si riparta con un mandato finalmente politico alla coalizione che ha vinto”. Sulla possibilita’ ventilata dal leader della Lega Salvini di tornare alle urne, Romani precisa: “Che vi sia una Situazione difficile e’ innegabile: anche nel 2013 ci fu una situazione simile al Senato dove non vinse nessuno e i governi che nacquero ottennero la fiducia perche’ ci fu la scissione nel gruppo di Forza Italia, mentre alla Camera c’era il premio del Porcellum e il problema non si pose. Gia’ allora c’era un problema di tripolarismo che oggi si e’ accentuato. È arrivato oggi il momento di verificare fino in fondo la possibilita’ di arrivare a un governo politico del centrodestra; mancano 20 senatori e una cinquantina di deputati. Penso che un atto di responsabilita’ da parte della classe politica debba essere fatto. Mi auguro che Mattarella arrivi a questa decisione. Penso che Salvini abbia il diritto di provare a fare un tentativo serio per verificare se ci sia la possibilita’ di formare questo governo. Se anche questo non fosse possibile, si dovranno prendere altre decisioni ma non si puo’ andare alle urne dopo solo due mandati esplorativi”.
“Chiamerò nelle prossime ore Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per proporre che il centrodestra lunedì nelle consultazioni con il presidente Mattarella chieda un incarico pieno per andare in Parlamento, verificare se ci sono i numeri su alcune proposte serie di cose da fare”. Lo ha anticipato Giorgia Meloni, parlando a margine del flash mob in Campidoglio in difesa della festa della mamma e del papà organizzato da Fratelli d’Italia. “E se non ci saranno quei numeri – ha aggiunto – vorrà dire che sarà comunque un governo di centrodestra ad accompagnare l’Italia a nuove elezioni e non il governo Gentiloni”.