La situazione in Medio Oriente preoccupa il governo italiano, che per voce della premier Giorgia Meloni ha ribadito la sua posizione. In una nota, il Presidente del Consiglio ha espresso profonda preoccupazione per le recenti decisioni del governo israeliano, ribadendo l’impegno dell’Italia per la pace, la sicurezza e il rispetto del diritto internazionale.
Meloni ha definito l’occupazione di Gaza come un’ulteriore escalation militare che non può che peggiorare la già drammatica situazione umanitaria. “Sarebbe invece necessario un impegno collettivo per giungere a un cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi”, ha sottolineato, aggiungendo che l’Italia è pronta a fare la sua parte in uno scenario post-conflitto.
Inoltre, la premier ha condannato la decisione di Israele di autorizzare nuovi insediamenti in Cisgiordania. Una mossa che, secondo Meloni, è “contraria al diritto internazionale e rischia di compromettere definitivamente la soluzione dei due Stati”, considerata l’unica prospettiva per una pace duratura nella regione.
La decisione del governo israeliano di procedere con nuovi insediamenti in Cisgiordania sta sollevando un’ondata di proteste a livello internazionale. Oltre alla ferma condanna espressa dalla premier Giorgia Meloni, anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha alzato la voce contro la politica espansionistica di Israele.
“La decisione israeliana di procedere con nuovi insediamenti in Cisgiordania è inaccettabile, contraria al diritto internazionale e rischia anzi di compromettere definitivamente la soluzione dei due Stati”, ha dichiarato Tajani. Il Ministro ha ribadito che la formula “due Stati per due popoli” rimane l’obiettivo primario per il governo italiano, che continua a lavorare con convinzione per una soluzione diplomatica che porti a una pace giusta e duratura nella regione.
Sul fronte delle opposizioni la segretaria del Pd Elly Schlein definisce le parole della premier come quelle di “un’analista” e non di un capo di governo. La leader dem ha poi aggiunto che Meloni dovrebbe spiegare quali azioni concrete intende intraprendere per fermare il “piano criminale” di Netanyahu, che, secondo Schlein, ha già causato il “massacro di 60 mila palestinesi”.
Dello stesso parere è Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che invita Meloni ad avere il coraggio di applicare sanzioni a Israele, revocare l’accordo di cooperazione militare e riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina. “Davanti a una tragedia umanitaria che ogni giorno si aggrava, il governo italiano sceglie ancora inazione e silenzio”, ha affermato Bonelli.
Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, pur senza nominare direttamente Meloni, ha lanciato un messaggio chiaro: “Dovremo ricordarci anche di chi si è reso corresponsabile di questi crimini, offrendo copertura politica e militare a questo governo criminale”. Conte ha sottolineato che “non sfuggiranno ai giudizi morali neppure i silenzi complici”.