Il ruolo dell’Italia è stato “decisivo” nel guidare i negoziati che hanno scongiurato una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto al Meeting di Rimini 2025.
Secondo il ministro, l’iniziativa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i suoi viaggi a Bruxelles e a Washington, è stata fondamentale per orientare la trattativa verso un accordo. “Quando in molti pensavano che si sarebbe arrivati a una guerra commerciale tra l’Europa e gli Stati Uniti, è stata Giorgia Meloni a spingere per un’intesa”, ha dichiarato Urso.
Il ministro ha definito l’accordo raggiunto, che prevede un dazio del 15%, una “prima foto” e un “ostacolo superabile” per le imprese italiane, che possono contare sulla qualità e sull’unicità dei loro prodotti, elementi a cui i consumatori americani non vogliono rinunciare. “Il fatto che ci sia un dazio contenuto al 15% ci permette di mantenere la nostra posizione di leadership sui prodotti farmaceutici”, ha aggiunto Urso, sottolineando l’importanza di completare l’accordo con l’industria alimentare e il settore del vino.
Nel suo discorso, Urso ha ribadito il suo sostegno al libero scambio, ricordando di essere stato il primo a raggiungere un accordo in tal senso tra l’UE e il Cile nel 2005. Secondo il ministro, questo tipo di accordi sono cruciali per l’Italia, che è diventata il quarto paese esportatore al mondo, superando Giappone e Corea del Sud. “Un sintomo di resilienza e forza delle imprese italiane”, ha commentato.
Il ministro ha infine indicato le nuove rotte commerciali che l’Italia intende percorrere, proponendo all’Unione Europea di raggiungere accordi con paesi come gli Emirati Arabi Uniti, l’India, la Malesia, l’Indonesia e le Filippine. L’obiettivo è mantenere la leadership sui mercati tradizionali, affacciandosi allo stesso tempo su quelli emergenti.