La Premier frena gli animi sulla Russia dopo le parole di Cavo Dragone: “Misurare bene le parole”. Annunciato il nuovo decreto di aiuti all’Ucraina entro fine anno.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta con cautela diplomatica sul clima di tensione NATO-Russia, in risposta alle recenti dichiarazioni dell’ammiraglio Cavo Dragone sulla possibilità di risposte “più aggressive” alla guerra ibrida di Mosca.
Interpellata a margine del Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), Meloni ha sottolineato la necessità di “misurare molto bene le parole” per evitare di “generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi”.
La Premier ha tentato di circoscrivere il significato delle parole di Cavo Dragone: “Le ho lette nel senso di dire che la NATO è un’organizzazione difensiva” e che, oltre a difendersi, è necessario fare “meglio prevenzione”, in particolare nel campo della cybersicurezza. Ha concluso ribadendo che bisogna “essere molto attenti a pronunciare” certe frasi.
Spostando l’attenzione sul conflitto in Ucraina, Meloni ha confermato che il nuovo decreto per l’invio di armi a Kiev verrà approvato entro la fine dell’anno, ritenendolo indispensabile.
“Il decreto sulle armi all’Ucraina entro la fine dell’anno viene fatto in ogni caso perché serve,” ha dichiarato Meloni, chiarendo che il sostegno militare non è in contraddizione con gli sforzi di pace: “Non vuol dire lavorare contro la pace, vuol dire che noi lavoriamo per la pace ma finché c’è una guerra aiuteremo l’Ucraina a potersi difendere da un aggressore.”
“La soluzione del conflitto in Ucraina abbiamo capito dall’inizio che non sarebbe stata una cosa facile perché è una guerra che va avanti da ormai quasi quattro anni e con oggettivamente una disponibilità da parte ucraina, da parte statunitense, da parte europea ma non ad oggi, diciamo, segnalata da parte russa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso. “Ciò – ha aggiunto – non toglie che bisogna continuare a lavorarci, ciò non toglie che il nostro obiettivo dal mio punto di vista deve essere quello di continuare a spingere per arrivare a una pace, purché quella pace sia, come abbiamo detto mille volte, una pace giusta e sostenibile e duratura. Ed è quello su cui siamo concentrati ora”.
La visita in Bahrein è stata anche l’occasione per Meloni di promuovere una maggiore cooperazione tra l’Italia e i Paesi del Golfo, con l’obiettivo di stabilizzare il Medio Oriente e rafforzare il ruolo strategico del Mediterraneo.
Meloni ha espresso pieno supporto al piano di pace presentato dagli Stati Uniti per il Medio Oriente, definendolo una “reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza”. Ha assicurato l’impegno italiano sia nella formazione delle forze di sicurezza palestinesi sia nel supporto agli aiuti per la ricostruzione.
La Premier si è detta “molto contenta” dell’invito rivolto all’Italia a partecipare come ospite d’onore al Consiglio di Cooperazione del Golfo, un evento senza precedenti che ha definito “un riconoscimento al lavoro che l’Italia ha fatto nei confronti di questo quadrante del mondo”.
Meloni ha proposto di strutturare un nuovo formato di cooperazione che riunisca Paesi del Golfo, del Mediterraneo (Medio Oriente, Sud Europa) e Nord Africa. La proposta si basa sul ruolo cruciale del Mediterraneo, che pur occupando solo l’1% dei mari mondiali, vede il transito del 20% del commercio marittimo internazionale.