URSULA VN DER LEYEN
La lista Ue di paesi di origine sicuri al quale la Commissione sta lavorando sarà presentata nelle prossime settimane. Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen , nella consueta lettera inviata ai leader Ue in vista del Consiglio europeo di questa settimana per fare il punto sulla migrazione.
Un elemento chiave del patto per la migrazione e l’asilo, spiega il presidente, “che ci consente di semplificare le procedure di asilo e l’uso di concetti di Paesi sicuri. La Commissione sta attualmente preparando un elenco Ue di Paesi di origine sicuri. A questo fine, stiamo attingendo a un’analisi dell’Agenzia dell’Ue per l’asilo e ad altre fonti di informazioni disponibili per valutare una prima selezione di Paesi scelti in base a criteri oggettivi, come bassi tassi di riconoscimento dell’asilo presentare una proposta per un primo elenco Ue di Paesi di origine sicuri nelle prossime settimane”. Una volta adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, continua, “questo elenco sarà dinamico e potrà essere ulteriormente ampliato o rivisto nel tempo. Inoltre, la Commissione sta ultimando le sue consultazioni con gli Stati membri, il Parlamento Europeo, la società civile e l’Unhcr in vista della revisione del concetto di Paese terzo sicuro, come previsto dal regolamento sulla procedura di asilo. Esiste una comprensione condivisa tra gli Stati membri che alcune delle condizioni e delle fasi procedurali devono essere alleviate. Stiamo attualmente esaminando il modo migliore per farlo, assicurandoci al contempo che ogni persona continua ad avere una valutazione individuale e che il funzionamento complessivo del sistema tra gli Stati membri sia salvatoguardato”. In preparazione di questo lavoro sui Paesi sicuri, aggiunge il presidente, “la cooperazione con i nostri Paesi partner è essenziale: un’attività di sensibilizzazione congiunta, attraverso i canali diplomatici degli Stati membri e le delegazioni dell’Ue, è necessaria per fare chiarezza e dissipare qualsiasi malinteso. Queste partnership ci consentono di creare fiducia e affidabilità attorno agli interessi condivisi e sono una parte importante della nostra politica migratoria, avendo portato una significativa riduzione degli attraversamenti illegali delle frontiere dell’Ue”.