Con l’uscita di scena di Daniela Santanchè, si apre ufficialmente il “toto-ministro”. Giorgia Meloni ha due strade: un interim lampo (tenere la delega per sé per qualche settimana) o un rimpasto chirurgico per chiudere subito la falla.
Essendo il Turismo una quota blindata di Fratelli d’Italia, la partita si gioca tutta dentro il partito della Premier. Ecco i nomi che circolano con più insistenza nelle ultime ore nei corridoi di Montecitorio:
1. IL “TECNICO DI AREA”: GIANLUCA CARAMELLA
È il nome che circola con più forza per un profilo di continuità ma con meno “carico” politico.
- Profilo: Attuale consigliere strategico del ministero e responsabile Turismo di FdI.
- Pro: Conosce i dossier a menadito, è stimato dagli operatori del settore e non creerebbe scossoni politici nella delegazione dei ministri.
- Contro: Profilo poco mediatico in un momento in cui Meloni ha bisogno di “politici di peso” per rilanciare l’azione di governo.
2. LA SOLUZIONE INTERNA: GIOVANNI DONZELLI
Il responsabile organizzativo di FdI è l’uomo più fidato della Premier.
- Profilo: Fedelissimo, “mastino” della comunicazione.
- Pro: Sarebbe un segnale di estrema forza di Meloni (mettere un “pretoriano” in un ministero chiave).
- Contro: Donzelli è fondamentale nel partito per gestire la macchina organizzativa in vista delle prossime scadenze elettorali; difficilmente Meloni vorrà “bruciarlo” o distoglierlo dal controllo del territorio.
3. L’OPZIONE ESTERNA/REGIONALE: ELENA DONAZZAN
L’assessore veneto al Lavoro e Istruzione (FdI) è da tempo in odore di promozione nazionale.
- Profilo: Grande esperienza amministrativa, volto storico della destra veneta.
- Pro: Rappresenterebbe un riconoscimento al Nord e al Veneto (dove il referendum ha tenuto), aree dove FdI deve consolidarsi rispetto alla Lega.
- Contro: Potrebbe innescare tensioni con Luca Zaia e la Lega veneta per gli equilibri regionali.
4. IL RITORNO DI UN “BIG”: NELLO MUSUMECI
- Profilo: Attuale Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare.
- Pro: Meloni potrebbe spostarlo al Turismo (ministero che Musumeci conosce bene per la delega al Mare) e usare la sua casella per un rimpasto più ampio che includa anche il sostituto di Raffaele Fitto.
- Contro: Creerebbe un “effetto domino” su altri ministeri che la Premier vorrebbe evitare in questo momento di fragilità.
LA VARIABILE LEGA: IL “SOGNO” DI CENTINAIO
Sebbene il posto spetti a FdI, Matteo Salvini potrebbe provare a chiedere la casella per Gian Marco Centinaio (già ministro del Turismo e dell’Agricoltura), molto amato dalle associazioni di categoria.
Punto di vista: È un’ipotesi remota perché Meloni non vuole cedere quote di potere agli alleati dopo la batosta referendaria, ma potrebbe essere una fiche di scambio per l’Autonomia o altri dossier.
LO SCENARIO PIÙ PROBABILE
Nelle prossime 48 ore la Premier prenderà l’interim. È la soluzione che le permette di:
- Far calmare le acque dopo le dimissioni di Santanchè e Delmastro.
- Valutare con calma se procedere a un rimpasto che includa anche la delega agli Affari Europei (lasciata da Fitto).
- Evitare il passaggio parlamentare immediato per la fiducia a un nuovo ministro, programmando un’unica “infornata” di nuovi nomi dopo Pasqua.