Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sciolto le riserve sulla delicata partita delle nomine per le grandi partecipate dello Stato. Con il deposito delle liste per il rinnovo dei consigli di amministrazione, il governo ha delineato una strategia che mescola continuità nei giganti energetici e una decisa discontinuità nel settore della difesa.
LEONARDO: L’ERA MARIANI E L’ADDIO DI CINGOLANI
La sorpresa maggiore arriva da Leonardo: Roberto Cingolani lascia il vertice del gruppo dell’aerospazio e della difesa. Al suo posto, il Tesoro ha indicato Lorenzo Mariani, attuale condirettore generale e profondo conoscitore della galassia ex Finmeccanica. Già candidato naturale tre anni fa e fortemente sostenuto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, Mariani prenderà le redini della società in una fase geopolitica cruciale. Per la presidenza è stato indicato Francesco Macrì, già consigliere del gruppo.
ENERGIA NEL SEGNO DELLA STABILITÀ: ENI ED ENEL
Nessun ribaltone, invece, per i campioni dell’energia. Claudio Descalzi ottiene una storica riconferma per il quinto mandato consecutivo come Amministratore Delegato di Eni, blindando una leadership che dura ormai da oltre un decennio. Novità alla presidenza del “Cane a sei zampe”, dove approda Giuseppina Di Foggia, che lascia la guida di Terna.
Anche in Enel prevale la linea della stabilità: Flavio Cattaneo viene confermato per un secondo mandato come AD, affiancato alla presidenza da Paolo Scaroni, anch’egli riconfermato nel suo ruolo.
IL VALZER DELLE POLTRONE: ENAV E TERNA
Movimenti significativi anche nelle altre controllate:
- Enav: Il nuovo Amministratore Delegato indicato è Igor De Biasio (in uscita da Terna), mentre la presidenza andrà a Sandro Pappalardo (attuale numero uno di Ita).
- Poste Italiane: Già blindata la coppia composta dall’AD Matteo Del Fante e dalla presidente Silvia Rovere.
- Terna: Si attende ora la lista di Cdp per coprire i vuoti lasciati da Di Foggia e De Biasio. Le indiscrezioni puntano con forza su Pasqualino Monti (ex Enav) come possibile nuovo Amministratore Delegato.
Con queste scelte, il governo Meloni punta a rassicurare i mercati attraverso la conferma dei manager che hanno gestito le crisi energetiche degli ultimi anni, affidando al contempo la Difesa a un profilo tecnico di comprovata esperienza industriale come Mariani.
NELL’IMMAGINE: LORENZO MARIANI