Missione lampo a Tripoli per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La Libia e’ alle prese con una profonda crisi politica ed economica. In questo scenario, la visita di Meloni a Tripoli e Bengasi, dove ha incontrato il premier del Governo di unita’ nazionale Abdulhamid Dabaiba, il capo del Consiglio presidenziale Mohamed Menfi e il comandante dell’Esercito nazionale Khalifa Haftar, ha assunto una particolare valenza simbolica, confermando l’impegno dell’Italia per la stabilita’ e l’unita’ della Libia.
La Meloni è stata accompagnata dal ministro dell’Universita’ e la Ricerca, Anna Maria Bernini, dal ministro della Salute, Orazio Schillaci e dal ministro dello Sport ei Giovani, Andrea Abodi. Sono state firmate tre dichiarazioni d’intenti in materia di cooperazione universitaria e ricerca, salute, sport e giovani nella cornice del Piano Mattei per l’Africa. L’intesa tra Italia e Libia sulla cooperazione universitaria e la ricerca mira a promuovere la cooperazione nei principali programmi multilaterali, quali Erasmus+, per aumentare la mobilita’ di studenti, professori, ricercatori e personale tecnico amministrativo.

La gestione dei fenomeni migratori e’ stato un tema chiave dei colloqui del presidente del Consiglio. La cooperazione nel contrasto ai flussi migratori illegali “ha prodotto risultati significativi”. Dall’inizio dell’anno c’è stato un calo di oltre il 48,6 per cento dei migranti sbarcati in Italia dalla Libia.
Una nota diffusa dal Governo di unita’ nazionale libico sulla piattaforma online “Hakomitna” (il nostro governo) ha spiegato che il primo ministro del Governo di unita’ nazionale della Libia, Abulhamid Dabaiba, e il presidente Meloni hanno tenuto oggi a Tripoli un incontro bilaterale “per discutere di una serie di questioni politiche, di sicurezza ed economiche, la piu’ importante delle quali era la necessita’ di sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite per tenere elezioni presidenziali e parlamentari in conformita’ con leggi giuste”. Le parti hanno passato in rassegna anche “gli sforzi profusi dai due paesi nella lotta alle migrazioni irregolari”, aggiunge la nota libica, spiegando che “si e’ deciso di tenere a fine ottobre un Forum economico italo-libico a Tripoli per sostenere il settore privato di entrambi i Paesi”.
