Il Sultano Haitham bin Tariq accoglie la premier al Palazzo Al Baraka: focus su investimenti, idrogeno verde e sicurezza alimentare. Meloni: «Nuova fase strategica tra i nostri Paesi».
La missione asiatica della premier Giorgia Meloni inizia dal cuore pulsante del Golfo. Nella splendida cornice del Palazzo Al Baraka, Sua Maestà il Sultano Haitham bin Tariq Al Said ha ricevuto la delegazione italiana in una visita ufficiale che segna un cambio di passo nelle relazioni tra Roma e Mascate. Un incontro di oltre un’ora in cui si è discusso di energia, difesa e stabilità regionale, a conferma del ruolo centrale dell’Oman come mediatore nel Medio Oriente.
Il vertice non è stato solo un atto di cortesia diplomatica, ma un vero e proprio tavolo di lavoro operativo. Meloni e il Sultano hanno esplorato le ampie opportunità offerte dal piano “Oman Vision 2040”, il progetto di diversificazione economica del Sultanato che guarda con estremo interesse al know-how italiano.
- Energia e Tecnologie: Al centro delle discussioni la cooperazione nell’idrogeno verde e nelle fonti rinnovabili, settori in cui aziende come Eni sono già attive sul territorio.
- Sicurezza Alimentare e Industria: Esaminate nuove partnership nei settori dell’industria moderna e dell’agroalimentare, pilastro fondamentale per la resilienza del Sultanato.
- Cultura e Turismo: Ribadito l’impegno comune per rafforzare gli scambi universitari e lo sviluppo di infrastrutture turistiche di alto livello.
La premier ha portato al Sovrano i saluti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando la stima per la “saggia guida” del Sultano, che ha saputo mantenere l’Oman in una posizione di neutralità costruttiva. Durante il colloquio, sono stati scambiati punti di vista sui dossier più caldi: dalla crisi in Yemen alla stabilità dell’Indo-Pacifico, confermando una profonda sintonia sulla necessità di un dialogo costante per la sicurezza delle rotte marittime.
All’incontro hanno partecipato i principali attori della diplomazia e della sicurezza dei due Paesi. Per la parte italiana erano presenti l’Ambasciatore Pierluigi D’Elia, il consigliere diplomatico Fabrizio Saggio e il consigliere militare, Generale Franco Federici. La folta rappresentanza omanita, che includeva il Ministro degli Esteri Sayyid Badr bin Hamad Al Busaidi, testimonia l’importanza che Mascate attribuisce al partenariato con l’Italia, considerata un ponte privilegiato verso l’Unione Europea.