ABBIAMO FIDUCIA NELLA DEMOCRAZIA ITALIA E SUO IMPEGNO IN UE
“Lascio che i responsabili politici si facciano le loro opinioni, la regola del 3% e’ una regola comune, penso che sia una regola di buon senso che permetta che si assicuri che il debito pubblico si riduca”. Cosi’ il commissario agli affari economici Pierre Moscovici a Strasburgo commentando le affermazioni di Matteo Salvini, che qualora al governo potrebbe ignorare la regola del tetto del 3%. Moscovici ha spiegato di rispettare “i ritmi della democrazia italiana” e di essere “tranquillo che l’Italia restera’ un partner solido e affidabile”.
“Rispetto i ritmi della democrazia italiana, gli italiani hanno espresso le loro preferenze con il voto e ora tocca a Mattarella e alle formazioni politiche definire il prossimo governo, sono tranquillo che l’Italia restera’ un partner solido e affidabile”. Cosi’ il commissario agli affari economici Pierre Moscovici a Strasburgo conversando con i giornalisti. “Osservo che i mercati sono sereni e noi siamo sereni perche’ abbiamo fiducia nella democrazia italiana e dell’impegno dell’Italia nella Ue”. –
Riguardo alla situazione politica determinatasi in Italia dopo il voto del 4 marzo “osservo che i mercati sono sereni e anche noi nell’Ue siamo sereni, perché abbiamo fiducia nella democrazia italiana, nel popolo italiano e nell’impegno dell’Italia nell’Ue”. Lo afferma il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, a margine di una conferenza stampa nella sede del Parlamento Europeo, a Strasburgo. “Rispetto totalmente i ritmi della democrazia italiana – dice il commissario – gli italiani hanno espresso la loro preferenza con i voti. Ora tocca al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle forze politiche definire quale sarà il prossimo governo del Paese. Ho la convinzione che l’Italia resterà sempre un partner europeo affidabile e solido”. “E intanto – prosegue – c’è un governo, con il quale lavoro: ho incontrato Pier Carlo Padoan, con l’obiettivo che l’Italia continui i suoi progressi, per avere un’economia che sia più competitiva e più credibile in Europa”.
L’Italia, continua Moscovici, “è un Paese democratico: gli elettori hanno espresso delle preferenze. Possono piacere o meno, ma le rispettiamo. E dopo, come d’abitudine, lavoreremo insieme”. “Non voglio esprimere alcuna forma di inquietudine politica – prosegue – credo che continueremo a lavorare, per ora con il governo Gentiloni, che è in carica, e come faccio con Pier Carlo Padoan, in condizioni di grande fiducia. E poi domani, lavoreremo con il governo che farà seguito a queste elezioni”. Alla domanda infine se giudichi positiva la moderazione dimostrata ultimamente dal M5S sulle tematiche inerenti l’Ue e l’euro, Moscovici replica di avere “fiducia nell’Italia”.