PRESIDENTE BCE: RISCHI DA TASSI CAMBIO E PROTEZIONISMO USA
“Siamo piu’ fiduciosi rispetto al passato che l’inflazione procede nella giusta direzione, ma restano rischi ed incertezze”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, spiegando che “per questo motivo la politica monetaria deve essere ancora paziente, persistente e prudente per assicurare che l’inflazione ritorni verso il nostro obiettivo”. Per chiudere il Qe serve “una correzione sostenibile nel percorso dell’inflazione verso il nostro obiettivo, ossia vicino al 2%”. Bene invece l’occupazione perche’ “si stima che entro il 2020 la disoccupazione cali al 7,2%” e “continua la ripresa nel mercato del lavoro con un aumento di circa 7,5 milioni di posti dalla meta’ del 2013”. Allarme di Draghi per l’evoluzione dei tassi di cambio e le misure protezionistiche varate dal governo Usa “potrebbero rappresentare dei rischi per le prospettive dell’inflazione”.
Alla Bce “siamo più fiduciosi” sulla convergenza dell’inflazione verso i valori obiettivo. “Ma dobbiamo ancora vedere prove concincenti del fatto che le dinamiche di inflazione si stiano muovendo nella giusta direzione. Quindi – ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, intervenendo alla XIX conferenza “Ecb and Its Watchers” a Francoforte – la politica monetaria deve restare paziente, persistente e prudente”.
“Per noi vi e’ una condizione molto chiara per porre fine al programma di acquisto di attivita’ – ha aggiunto Draghi – e cioe’ vedere un aggiustamento sostenuto nel percorso dell’inflazione verso il nostro obiettivo di un’inflazione vicina ma sotto il 2% nel medio termine. Dopo di che la nostra politica monetaria dovra’ essere calibrata in modo da assicurare che l’inflazione continui su questo percorso”. Sebbene la Bce sia piu’ fiduciosa che in passato che l’inflazione e’ sulla giusta strada – ha ribadito Draghi – rimangono rischi e incertezze. “Per questa ragione – ha detto – anche quando l’outlook diventera’ meno dipendente dagli acquisti di asset, la politica monetaria dovra’ essere paziente, persistente e prudente per garantire il ritorno dell’inflazione verso il nostro obiettivo”. Al momento, ha detto Draghi, “la nostra politica e’ costituita da tre elementi principali: il flusso degli acquisti netti di attivita’, lo stock di obbligazioni gia’ nel nostro portafoglio e il reinvestimento delle somme quando queste attivita’ giungono a scadenza e la nostra forward guidance sul futuro percorso dei tassi di interesse. Ma e’ evidente che l’importanza relativa di questi diversi elementi evolvera’ nel tempo, in tre modi chiave. In primo luogo, gli acquisti netti di attivita’ rimangono per ora necessari per convalidare lo stimolo che e’ gia’ prezzato negli indici chiave delle condizioni finanziarie e da cui dipende il percorso di inflazione. Successivamente, quando i progressi verso un aggiustamento sostenuto nel percorso dell’inflazione saranno ritenuti sufficienti, gli acquisti netti finiranno. A quel punto, accanto alla nostra forward guidance, condizioni finanziarie adeguate verranno mantenute dalla nostra politica di reinvestimento. In secondo luogo, per quanto riguarda l’evoluzione della nostra politica dei tassi dopo la fine del nostro programma di acquisti di bond, “manterremo la sequenza che e’ attualmente indicata nella nostra forward guidance, in particolare il nostro impegno a mantenere i tassi di interesse sui livelli attuali “ben oltre” la fine del programma di acquisto”. Questo elemento della guidance e’ gia’ vitale oggi in particolare per assicurare che lo stimolo della nostra politica monetaria non sia indebolito da attese premature di un primo aumento dei tassi e per questo le condizioni finanziarie rimangono consistenti con la convergenza dell’inflazione. In terzo luogo, guardando in avanti, “l’ancora della politica monetaria e il principale strumento per definirne la posizione, diventera’ il percorso dei tassi di rifinanziamento e la forward guidance sulla loro evoluzione piu’ probabile. Di conseguenza la nostra comunicazione, e il percorso stesso dei tassi, saranno calibrati in modo da assicurare che l’inflazione continui a evolvere lungo una traiettoria che e’ consistente con un percorso sostenuto di aggiustamento dell’inflazione.