SICILIA: HA VOTATO IL 46,76%, AFFLUENZA IN CALO RISPETTO AL 2012.
Il candidato di centrodestra Nello Musumeci, in base ai dati provvisori degli scrutini, continua ad essere in vantaggio alle elezioni regionali in SICILIA. Quando sono stati scrutinate 1.219 sezioni su 5.300, Musumeci è al 38,8% mentre Giancarlo Cancelleri è al 35,2%. Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra, è fermo al 18,9%. A seguire il candidato della Sinistra Claudio Fava con il 6,1% e Roberto La Rosa (Siciliani Liberi) allo 0,7%.
E’ Siracusa, al momento, la città siciliana che sceglierebbe il pentastellato Giancarlo Cancelleri come suo presidente della Regione. Scrutinate 136 sezioni su 422, il candidato del Movimento Cinque Stelle ha ottenuto il 42,82% delle preferenze, con uno scarto di quasi 10 punti percentuali sul candidato del centro destra Nello Musumeci (33.39%). A premiare Musumeci è invece Messina dove il candidato governatore vola oltre il 51% delle preferenze, lasciando Cancelleri al 25,95% (scrutinate 201 sezioni su 780).
Il centrodestra esulta. ‘Sconfessato il governo, ora elezioni’, dice Salvini. Mentre per Micciche’, il 15% di Fi e’ ‘un miracolo’. ‘Noi contro l’accozzaglia, e’ fantastico’, dicono dal M5s. Il Pd ammette una sconfitta ‘netta e indiscutibile’, come dice Guerini. Mentre Faraone attacca il presidente del Senato Grasso: ‘Micari ha mostrato il coraggio che lui non hPer le elezioni regionali siciliane si e’ recato al voto il 46,76% degli aventi diritto. Il dato e’ in calo rispetto al 47,41% del 2012.
“Il MoVimento 5 Stelle ha corso da solo contro l’accozzaglia di liste piene di impresentabili! Comunque andra’, domani sara’ un risultato storico e un momento pazzesco per la SICILIA!”. Questo il messaggio postato sulla pagina facebook di Giancarlo Cancelleri, a firma del M5s Europa, a proposito degli exit poll sulle regionali in SICILIA.
Urne blindate questa notte in Sicilia in attesa dello spoglio iniziato alle 8, ben dieci ore dopo la conclusione delle votazioni. Lo prevede la legge elettorale regionale che lo stesso governatore uscente Rosario Crocetta ha bollato, in riferimento proprio a questo punto, come un errore. Una circostanza al centro peraltro di polemiche nelle ultime ore per i timori di brogli. Il tema di “un possibile condizionamento malavitoso della libera espressione della volonta’ dell’elettore” era stato posto anche dal Viminale. Lo scorso 25 ottobre il ministro dell’Interno Marco Minniti, “alla luce dei pericoli paventati dal presidente della Regione”, con una nota aveva invitato le nove prefetture siciliane a “promuovere ogni iniziativa volta a elevare al massimo la cornice di sicurezza pianificata”. Minniti sottolineava come le organizzazioni criminali “puntino a condizionare lo svolgimento e i risultati delle competizioni elettorali”. Particolare attenzione dovra’ essere rivolta, spiegava “a tutte le fasi del processo elettorale, con particolare riguardo ai momenti piu’ delicati del voto e dello scrutinio dove piu’ spesso si verificano irregolarita’”. Valutando il coinvolgimento della Regione al fine di sensibilizzare i presidenti delle sezioni elettorali, “affinche’ individuino e segnalino situazioni sospette”.