ALLARME SEUL, ‘COREA SPOSTA VERSO COSTA UN MISSILE INTERCONTINENTALE’. PYONGYANG: ‘USA, RICEVERANNO ALTRI PACCHI REGALO’. PARIGI, ‘ANCHE L’UE RISCHIA DI ESSERE NEL MIRINO DEI MISSILI’
La Corea del Nord non puo’ essere messa nell’angolo e le sanzioni non risolvono le tensioni con Pyongyang, dice il presidente russo Putin, che invece ribadisce l’interesse di Mosca a progetti economici che coinvolgano sia Seul sia Pyongyang nel settore elettrico e in quello delle forniture di gas.
‘ Gli Stati Uniti ‘riceveranno altri pacchi regalo fino a quando faranno affidamento su imprudenti provocazioni e futili tentativi per mettere pressione sulla Corea del Nord’: e’ il monito lanciato da Han Tae-song, ambasciatore di Pyongyang presso la sede Onu di Ginevra, alla Conferenza sul disarmo delle Nazioni Unite. Per Han i ‘pacchi regalo’ sono test nucleari e altre provocazioni. Parigi lancia l’allarme: i missili nordcoreani potrebbero essere in grado di raggiungere l’Europa ‘prima del previsto’.
Nuove sanzioni contro la Corea del Nord sarebbero “futili e inefficaci” e visto che Pyongyang ‘ha armi atomiche, un conflitto potrebbe portare a una catastrofe globale’: cosi’ il presidente russo Vladimir Putin. Intanto media sudcoreani riferiscono che la Corea del Nord starebbe spostando verso la costa occidentale un razzo che sembrerebbe essere un missile balistico intercontinentale (Icbm). Pechino ribadisce che la soluzione militare non e’ tra le opzioni possibili, mentre Angela Merkel sottolinea che l’Europa deve far sentire la propria voce.
La Corea del Nord dispone di armi nucleari: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. “La Corea del Nord ha un’arma nucleare; sappiamo che e’ nelle mani della Corea del Nord”, ha dichiarato Putinin una conferenza stampa dopo il vertice Brics a Xiamen. “La Corea del Nord non ha solo missili a medio raggio, ma ci sono ancora sistemi di artiglieria a lungo raggio. A fronte di questi sistemi di armi, e’ inutile utilizzare la tecnologia anti-missile”, ha dichiarato il capo dello Stato russo, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa “Interfax”. Vladimir Putin ha sottolineato che Mosca condanna i test nucleari della Corea de Nord, considerandoli provocatori. “La Russia condanna questi passi da parte della Corea del Nord. Crediamo che siano di natura provocatoria”, ha dichiarato Putin. Allo stesso tempo, secondo il presidente, l’uso di sanzioni di qualsiasi tipo e’ “inutile e inefficiente”.
A parere del presidente russo, nel caso dell’introduzione di nuove sanzioni, le restrizioni non incideranno, dal momento che il fatturato e’ quasi nullo. “Per quanto riguarda la Russia, non c’e’ niente di cui parlare. Abbiamo quasi zero fatturato”, ha dichiarato Putin. “Siamo pronti a discutere di alcuni dettagli. Lavoriamo in solidarieta’ con tutti i partecipanti al processo”, ha aggiunto il presidente. Il 3 settembre, la Corea del Nord ha annunciato di aver effettuato le prove di una bomba ad idrogeno, che potrebbe essere utilizzata come testata per missili balistici. Secondo i media sudcoreani, i militari della Repubblica democratica popolare di Corea si preparano a lanciare un altro missile balistico.
La Corea del Nord sta trasportando verso la costa occidentale un razzo che sembrerebbe essere un missile balistico intercontinentale (Icbm): lo riporta, citando una fonte anonima, l’Asia Business Daily, testata sudcoreana. Le operazioni sarebbero iniziate ieri con lo spostamento in programma solo di notte per evitare la sorveglianza indiscreta dei satelliti spia. La circostanza non e’ stata confermata dai militari di Seul che, sempre ieri, hanno riferito pero’ come Pyongyang sia in grado di lanciare un Icbm in qualsiasi momento. L’intelligence di Seul, Nis, ha invece messo in guardia – sempre ieri – dai rischi di un nuovo test nucleare, anche in questo caso possibile in ogni momento, e di lanci di altri missili balistici intercontinentali individuando il 9 settembre, anniversario della fondazione dello Stato, e il 10 ottobre, giorno della nascita del Partito dei Lavoratori, come date sensibili. In un’audizione parlamentare, l’agenzia ha chiarito che l’analisi su due dei 4 tunnel del sito atomico di Punggye-ri mostrano “che una detonazione e’ sempre possibile”.
“Le recenti misure di autodifesa dellaCorea del Nord sono un pacco regalo rivolto unicamente agli Stati Uniti”, “ne riceveranno altri”. Lo ha dichiarato Han Tae Song, ambasciatore della Corea del Nord all’Onu, parlando a Ginevra due giorni dopo il nuovo test di nucleare di Pyongyang.
I missili nordcoreani potrebbero essere in grado di raggiungere l’Europa “prima del previsto”: lo ha detto la ministra francese della Difesa, Florence Parly, nel corso di un intervento dinanzi ai militari a Tolone. “Lo scenario di una escalation verso un grande conflitto non puo’ essere scartato”, ha affermato, aggiungendo: “L’Europa rischia di essere alla portata dei missili di Kim Jong Un prima del previsto”.
Su richiesta di Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Francia e di altri paesi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione di emergenza per prendere seri provvedimenti in risposta al nuovo test missilistico della Corea del Nord. Secondo alcune indiscrezioni i paesi membri starebbero pensando a nuove sanzioni contro Pyongyang. “La Corea del Nord prega per la guerra e la pazienza del nostro paese non e’ infinita, noi proteggeremo i nostri alleati e il nostro territorio”, ha detto Nikki Haley rappresentante permanente degli Stati Uniti alle Nazioni Unite che, seguendo la linea del presidente Donald Trump, si e’ detta pronta a un eventuale conflitto. Diverso atteggiamento e sicuramente piu’ pacifico lo hanno avuto i rappresentanti di Francia, Regno Unito e Giappone che hanno invocato una piu’ rigorosa risoluzione delle sanzioni, sperando che sia il metodo esatto “per separare economicamente e politicamente Pyongyang dalla comunita’ internazionale”.
IL PUNTO- “Inutili e inefficaci” le nuove dure sanzioni proposte dagli Stati Uniti contro Pyongyang. Ne e’ convinto il presidente russo Vladimir PUTIN, che stamani ha detto che farsi coinvolgere “dall’isteria militare” potrebbe provocare “una catastrofe planetaria, con un grande numero di vittime umane”. Parlando da Xiamen, in Cina, dove e’ in corso un summit dei paesi Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – PUTIN ha ribadito la linea gia’ assunta ieri in una dichiarazione congiunta del gruppo: condanna piena dei test nucleari condotti dal regime nordcoreano, ma ricorso al dialogo come unica arma possibile per risolvere la crisi. Ulteriori sanzioni economiche per PUTIN sono “inutili e inefficaci” in quanto i test militari condotti dal regime “non sono altro che provocazioni”. D’altronde, ha evidenziato il capo del Cremlino davanti ai colleghi dei paesi delle economie emergenti del mondo, la COREA del Nord “non rinuncera’ al suo programma di armamento nucleare fintanto che non si sente sicuro. Bisogna cercare quindi di rilanciare il dialogo tra tutte le parti interessate”. L’amministrazione Trump ha fatto intendere nei giorni scorsi che, accanto alle sanzioni economiche, e’ anche pronta a una risposta di tipo militare. Un’ipotesi che PUTIN boccia con forza: “Non ha senso, e’ una strada che conduce a un vicolo cieco”. Dello stesso parere anche il governo cinese. In Consiglio di Sicurezza dell’Onu votera’ lunedi’ 11 settembre la proposta statunitense di nuove sanzioni, appoggiata da Francia, Regno Unito e Giappone. E’ molto probabile tuttavia che Russia e Cina faranno ricorso al diritto di veto per bloccare l’iniziativa del fronte occidentale.