Una giornata sul filo della rottura. Poi il chiarimento. Tra Campo Progressista di Giuliano PISAPIA e Mdp oggi si è rischiato il corto circuito a partire dal caso Sicilia per arrivare al progetto nazionale avviato il 1 luglio scorso a Roma dal palco di Santi Apostoli. Alla fine un faccia a faccia nel pomeriggio tra l’ex-sindaco di Milano e Roberto Speranza rattoppa la situazione. Un comunicato congiunto viene diffuso mentre i due sono ancora insieme per dire che il progetto comune va avanti. Restano le diversità di vedute sulla Sicilia, restano alcune questioni di metodo da definire (non è piaciuta a Cp la decisione unilaterale di Mdp di rompere e sostenere Claudio Fava con Sinistra Italiana) e soprattutto arriva il chiarimento sul punto cruciale: per PISAPIA con Alfano non è possibile fare alleanze.
L’ex-sindaco ha spiegato a Speranza di voler tentare fino all’ultimo di ricucire il centrosinistra in Sicilia. “Micari e Fava si incontreranno”, dicono i suoi. Un centrosinistra di cui, è il messaggio al Pd renziano, gli alfaniani non possono far parte. Ora, dicono gli uomini di PISAPIA, il cerino torna in mano al Pd. Sta a Renzi decidere se proseguire o meno con l’alleanza “anomala” con Ap.
Questa la situazione a sera dopo ore di tensione tra Cp e Mdp. Il caso scoppia nel primo pomeriggio. Dopo giorni di silenzio, PISAPIA rilascia alcune dichiarazioni video al termine di una riunione romana con i suoi. “Mdp in Sicilia ha fatto scelte che non condividiamo”, dice l’ex-sindaco alle telecamere. Parole che hanno quantomeno spiazzato, per usare un eufemismo, i dempro e che lasciavano intendere il possibile appoggio di Campo progressista a Fabrizio Micari con Pd e alfaniani. Una mossa che avrebbe avuto conseguenze pesanti sul progetto avviato insieme da Mdp e Cp. A stretto giro esce un comunicato ufficiale della riunione e le cose sono messe in modo un po’ diverso rispetto al video di PISAPIA. “In Sicilia -si legge- le cose si stanno muovendo molto diversamente rispetto al modello proposto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando di costruire uno schema civico vincente”. Da un lato “uno schema di alleanze ambigue e innaturali rispetto al mondo progressista” e dall’altro uno schema “basato sull’ennesima riproposizione di uno schema di testimonianza, seppur nobile, già fallito in passato. Pensiamo che sia necessario fare ogni sforzo per ritrovare l’unità del centrosinistra”.
La nota di Campo progressista conferma l’equidistanza su cui i dempro erano già stati rassicurati. Né con Micari né con Fava, insomma. A questo punto Speranza e PISAPIA si sentono e fissano subito un incontro per ricomporre la situazione. Si decide di uscire con una dichiarazione congiunta per frenare le voci di rottura. “Le attuali diverse valutazioni sulle elezioni in Sicilia non incidono sulla prosecuzione del percorso unitario nazionale per la costruzione di un nuovo centrosinistra in discontinuità con le attuali politiche del Pd”, scrivono. Continua “l’impegno comune non solo a livello nazionale, ma anche in tutte le altre regioni che andranno al voto nel 2018”. Si ricuce ma tutta la vicenda lascia strascichi nel rapporto tra Mdp e Cp. Compreso, da ultimo, il caso scatenato dal video diPISAPIA. Da Campo progressista spiegano che l’ex-sindaco ha risposto a una domanda mentre era di fretta e “magari è stato più brusco di quanto avesse intenzione di essere”. Ma dalle parti di Mdp i commenti sono pesanti. “Ma come si fa a fare una roba del genere? Da dilettanti allo sbaraglio…”.