LIBICI NE SALVANO 279. SOPRAVVISSUTI RIFERISCONO DI 50 MORTI
Non meno di 90-100 migranti dispersi, mentre i sopravvissuti riferiscono di 50 morti. E’ il bilancio di un nuovo naufragio al largo delle coste libiche. Nella giornata di ieri, la guardia costiera del paese nordafricano e’ riuscita a portare in salvo in tutto 279 persone, di cui 19 donne e 17 bambini. La Marina di Tripoli polemizza peraltro con la comunita’ internazionale e le organizzazioni non governative. Si crea il sogno di un’Europa accogliente, afferma, che alimenta una lucrosa “tratta degli schiavi”, e poi si versano “lacrime di coccodrillo” per gli annegati.
Secondo la Marina libica almeno un centinaio di migranti risultano dispersi nel Mediterraneo dopo il naufragio di un’imbarcazione di fortuna al largo della Libia. Secondo le testimonianze raccolte dai sopravvissuti, il gommone trasportava più di cento persone. I sopravvissuti, rimasti per diverse ore aggrappati a pezzi di canotto, sono solo 17, tra cui alcune donne, ha dichiarato il generale Ayoub Kacem, portavoce della marina. Il naufragio è avvenuto al largo della città di al-Khoms, un centinaio di chilometri a Est della capitale libica. La Marina ha detto di aver soccorso altri 267 miranti provenienti da diversi Paesi africani che si trovavano a bordo di altre due imbarcazioni in difficoltà al largo della città di Zawiya, una cinquantina di chilometri ad Ovest di Tripoli.
Nel 2017, almeno 3.116 migranti sono morti o risultano dispersi nel tentativo di traversare il Mediterraneo per raggiungere l’Europa, secondo fonti dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazioni. I tentativi sono notevolmente diminuiti dall’estate, a seguito dell’accordo raggiunto dal governo italiano con le autorità e le milizie libiche.