L’Onu torna a denunciare le atrocita’ commesse dai jihadisti a Mosul, comprese le escuzioni sommarie di civili, donne e bambini inclusi. A sud-est della citta’, i miliziani hanno profanato e devastato alcune chiese, divelto i crocefissi e usato le macerie come trincee. A Erbil i militari italiani dell’Operazione ‘Prima Phartica’ addestrano i cacciatori di bombe artigianali confezionate dall’Isis. Gli ordigni che hanno mietuto piu’ vittime tra le forze curdo-irachene nella battaglia contro lo Stato islamico. Damasco intanto dice no a nuove tregue umanitarie per Aleppo.
Le Nazioni Unite continuano a ricevere notizie di esecuzioni di massa di civili da parte di militanti dello Stato Islamico vicino alla citta’ irachena di Mosul, cosi’ come l’uso di civili come scudi umani. Lo ha detto Rupert Colville, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Continuiamo a ricevere segnalazioni di saccheggi e di esecuzioni sommarie mentre le forze governative irachene si chiudono a Mosul. Continuiamo inoltre a ricevere informazioni che rafforzano la convinzione che Isis stia deliberatamente usando i civili come scudi umani costringendoli a trasferirsi in luoghi in cui si basano i propri combattenti e impedendo loro di lasciare altri luoghi per ragioni strategiche” ha spiegato Colville durante un briefing. Secondo il portavoce, nel corso degli ultimi sei giorni gli esperti internazionali per i diritti umani in Iraq hanno ricevuto diverse segnalazioni di uccisione di decine di civili, tra cui donne e bambini, in diversi villaggi vicino a Mosul.