Hanno gridato “Allah Akbar” e “Daesh” i due terroristi che hanno assaltato la chiesa di Saint-Etienne nei pressi di Rouen, sgozzato l’anziano sacerdote e ferito altre due persone, una delle quali lotta tra la vita e la morte. Immediata la condanna DEL papa: ‘orrore, violenza assurda’. Padre Jacques Hamel, 84 anni, aveva lanciato un appello: “possiamo ascoltare in questo tempo l’invito di Dio a prendere cura di questo mondo, per renderlo, la’ dove viviamo, piu’ caloroso, piu’ umano, piu’ fraterno”. I terroristi erano francesi nati a Rouen. Uno voleva arruolarsi in Siria. Dopo un anno di prigione dal 22 marzo posto sotto sorveglianza con il braccialetto elettronico. La madre: si era radicalizzato da Charlie Hebdo. Hollande, ‘e’ guerra: hanno profanato la Francia’. Angela Merkel ha anticipato la conferenza stampa di bilancio prevista a fine agosto. Renzi: Ue piu’ forte della morte.
Orrore in Francia dove due individui hanno assalito una chiesa gridando ‘Daesh’ (l’acronimo arabo per indicare lo Stato islamico), hanno preso in ostaggio religiosi e fedeli e sgozzato il parroco, prima di essere poi uccisi in un blitz delle teste di cuoio. E’ successo in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen, in Normandia, durante la messa. Tre persone sono rimaste ferite, una di loro e’ grave. Le indagini affidate alla procura antiterrorismo.
Francois Hollande si è recato a Saint-Etienne-du-Rouvray, dopo l’ assalto nella chiesa e la morte di almeno un ostaggio. Giunto anche il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve. Hollande e’ nato a Rouen, poco lontano dal luogo in cui e’ avvenuto il fatto. ‘Orrore di fronte al barbaro attacco’ e’ stato subito espresso dal premier Valls. Il papa, informato di quanto accaduto, condanna l’odio e prega per le persone colpite, fa sapere padre Lombardi. A Cracovia, dove si svolge la Giornata mondiale della gioventu’, vertice di crisi tra i vescovi francesi.
“Gli esecutori dell’attacco a una chiesa in Normandia, in Francia, sono due soldati dello Stato islamico e hanno eseguito l’operazione in risposta agli appelli a colpire i paesi della coalizione crociata”. Lo scrive l’agenzia di propaganda dell’Is, Amaq, che cita una “fonte di sicurezza” dell’organizzazione.
Il terrore jihadista fa il suo ingresso per la prima volta in una chiesa europea. Due terroristi, che hanno detto di “agire in nome dell’Isis”, hanno preso cinque persone in ostaggio nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, una piccola localita’ vicino Rouen, nel cuore della Normandia. Un sacerdote e’ stato sgozzato; tre altre persone sono rimaste ferite e una di loro, una suora che ha rischiaro anche lei di essere decapitata e ora versa tra la vita e la morte. La polizia ha ucciso i due assalitori che, secondo alcune fonti urlavano ‘Allah Akbar’ e ‘Daesh’, l’acronimo in arabo pe il ‘califfato’, durante l’attacco. I due hanno fatto irruzione nel luogo di culto, intorno alle dieci, durante la Messa mattutina: sono entrati dalla porta posteriore, mentre in chiesa c’erano, oltre al sacerdote, due religiose e due fedeli. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, chiamate da una suora, riuscita a scappare, e hanno circondato il quartiere. Intorno alle 11, il sequestro era terminato: le ‘teste di cuoio’ di Bri e gli uomini del Raid erano sul posto. Sono stati gli uomini della Bri di Rouen che hanno neutralizzato i due assalitori, quando i due, coltelli alla mano, sono apparsi sul sagrato. Il sacerdote ucciso si chiamava Jacques Hamel, aveva 86 anni, ed era stato ordinato sacerdote nel 1958. Oltre ad aver invocato il nome di ‘Daesh’ non appena entrati in chiesa, i due killer, una volta usciti sulla piazza antistante hanno urlato “Allah Akbar” prima di essere eliminati dalla polizia. Secondo l’emittente M6, uno dei due aggressori era conosciuto alla polizia, che lo aveva segnalato come una minaccia alla sicurezza nazionale: l’uomo era indicato come ‘S’, sigla utilizzata in Francia dalle forze dell’ordine per indicare un individuo considerato una seria minaccia alla sicurezza nazionale. Da Saint-Etienne-du-Rouvray, dove si e’ recato subito dopo la notizia, Hollande ha promesso di portare avanti “la guerra contro l’Isis” con tutti i mezzi: “Siamo in guerra contro l’Isis, dobbiamo vincerla”. Il premier Manuel Valls ha detto che il governo fara’ “blocco” di fronte a questo “attacco barbarico”. E il ministro degli Esteri ha chiesto ai francesi di restare “uniti”. In partenza per Cracovia, per la Giornata Mondiale della Gioventu’, il pontefice, papa Francesco, e’ stato informato, “partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda”, ha detto padre Lombardi, e ha espresso la “condanna piu’ radicale di ogni forma di odio”. “Arriva l’abominio”, ha sintetizzato l’orrore Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen, decidendo di rientrare subito da Cracovia per essere vicino alla comunita’ cattolica colpita. A titolo precauzione gli artitificieri hanno ispezionato la chiesa alla ricerca di eventuali ordigni lasciati.
Uno dei due attentatori della chiesa di Rouen, in Normandia, è stato identificato come Adel Kermiche, 19 anni. Kermiche era gia’ stato arrestato per avere tentato di andare due volte in Siria, l’ultima volta nel maggio 2015. Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore di Parigi Francois Molins. Durante l’attacco indossava un braccialetto elettronico. E’ ancora in corso l’identificazione del secondo attentatore.
Un ragazzo di 17 anni nato in Algeria è stato posto in stato di custodia cautelare. “Si tratta del fratello minore di un uomo partito per la Siria nella primavera del 2015 con i documenti di identità di Adel Kermiche”, ha precisato il procuratore.
“Uno dei due attentatori era in carcere fino al 22 marzo 2016, poi è finito sotto sorveglianza giudiziaria con un braccialetto elettronico con l’obbligo di fissare la residenza nel domicilio di famiglia. Si è potuto monitorare la persona e sulla base della sua posizione è stata decretata la messa in libertà provvisoria”. Così in conferenza stampa Francois Molins, procuratore di Parigi, parlando dei due attentatori di Rouen.”Il secondo terrorista è un minore, che proveniva dall’Algeria ed è fratello di in un uomo al momento detenuto che il 22 marzo 2015 era andato in Algeria. Sono in corso delle perquisizioni, le indagini proseguono”, ha aggiunto.
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo all’universita’ di Campobasso: “Vorrei che arrivasse forte lo sdegno per quanto accaduto oggi in Francia, un abbraccio affettuoso alla comunita’, ai cugini francesi e la convinzione che se i terroristi vogliono distruggere la nostra identita’ da qui diciamo che non ci arrenderemo alla cultura di morte. L’Italia e l’Ue dovranno dimostrare di essere piu’ forte non chiudendosi a riccio ma tenendo forte la nostra identita’”.