IN 185.661 CHIAMATI A SCEGLIERE GUIDA
Al via la consultazione elettorale nel X municipio di Ostia che oggi scegliera’ il suo nuovo presidente. A sfidarsi per la poltrona di mini-sindaco del litorale romano sono due donne: Giuliana Di Pillo, del Movimento 5 Stelle, e Monica Picca, in corsa per il centrodestra. Le urne, aperte alle sette, chiuderanno alle 23. I 183 seggi, dopo l’aggressione ad un giornalista, che ha portato all’arresto di Roberto Spada, saranno vigilati anche da agenti in borghese, con le forze dell’ordine impegnate a tutto campo per garantire la regolarita’ del voto e evitare ‘condizionamenti’.
Si sono aperte alle ore 7 di questa mattina le operazioni di voto per il ballottaggio nel Municipio X di Roma, che comprende il litorale di Ostia, gli elettori potranno recarsi ai seggi fino alle 23 di questa sera. La sfida per la presidenza dell’ente, commissariato a partire dal settembre 2015 per infiltrazioni mafiose, e’ tra Giuliana Di Pillo del Movimento 5 Stelle e Monica Picca di Fratelli d’Italia per il centrodestra. Dopo la prima tornata era in testa la candidata pentastellata di circa 2.300 preferenze. Sono 183 le sezioni elettorali allestite nei quartieri di Ostia, Acilia, Castel Porziano, Castel Fusano, Infernetto, Malafede, e Palocco, 185.661 i cittadini aventi diritto di voto. Al primo turno l’affluenza e’ stata pari al 36,10% degli aventi diritto, per un totale di 67.027 votanti. Il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza ha predisposto nei seggi – soprattutto a Nuova Ostia – una vigilanza discreta ma puntuale, con agenti in borghese, dopo che dieci giorni fa Roberto Spada ha assestato una testata ad una filmaker della trasmissione Nemo di Rai 2.
In seguito a ciò Casa Pound ha voluto ribadire di non avere niente a che fare con il clan invitando i propri elettori ad “andare al mare” senza schierarsi. Nei giorni successivi all’aggressione al giornalista ad Ostia sono state organizzate due manifestazioni per dire no alle mafie. Nel frattempo il ministro degli Interni, Marco Minniti, in un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato ad hoc, ha spiegato che per garantire la piena legalità del voto saranno in campo nei 183 seggi agenti in borghese, Digos ed Esercito. A rendere il clima ancora più incandescente è arrivato infine l’attacco intimidatorio alla sede di Ostia Antica del Pd, escluso dal ballottaggio, che è stata data alle fiamme.