PREOCCUPAZIONE IN EUROPA PER STABILITA’ ITALIA. “DIBATTITO SU RIFORMA EUROZONA PROMETTE BENE”
‘Quando si abbassa una tassa ci vuole una copertura e quindi si deve mettere sul piatto’ mentre la flat tax che propone Berlusconi ‘fa parte delle proposte che chiamo bacchette magiche o fatine blu, perche’ sono miracolose, spesso divertenti da ascoltare’: lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan al termine dell’Ecofin. Il ministro ha aggiunto che ‘l’Ecofin e’ al corrente che e’ previsto uno scenario d’incertezza’ nelle elezioni italiane, ‘e siccome associano questo al fatto che in quattro anni di stabilita’ l’Italia ha fatto tanto, c’e’ preoccupazione che ci possa essere una interruzione verso la stabilita’ e la crescita’.
La “flat tax” del programma elettorale del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, “fa parte di quelle proposte che io chiamo ‘bacchetta magica’ o ‘fatina blu'”; e il modello della Federazione russa a cui l’ex Cavaliere ha fatto riferimento “lo vedrei difficile come caso da applicare all’Italia”, visto che “l’economia russa è totalmente dipendente dal prezzo del petrolio: se sale va bene, se scende va male”. Lo ha affermato oggi a Bruxelles il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, durante la sua conferenza stampa al termine del Consiglio Ecofin. “Non conosco la proposta di Berlusconi, ma in generale quando si propone un taglio delle tasse si deve anche dire come trovare le coperture, con tagli di spesa o altro”; comunque, ha osservato Padoan, “la progressività (dell’imposizione, ndr) con la flat tax è molto debole e molto limitata”. Padoan ha poi riferito sulla discussione avuta con i colleghi europei riguardo alla situazione e le prospettive in Italia alla vigilia delle elezioni. I ministri delle Finanze degli altri paesi Ue “mi hanno chiesto il mio punto di vista sulla campagna elettorale in Italia. Io ho esposto il dibattito fra le proposte ‘fatina blu’, le proposte ‘Terminator’ (come l’abolizione della legge Fornero, ndr) e poi quelle che prevedono la costruzione paziente delle misure. Tutti sono al corrente del fatto che nella situazione attuale, con quattro anni di stabilità economica, l’Italia ha fatto passi avanti, e c’è implicitamente o esplicitamente – ha concluso il ministro – la preoccupazione che questo possa interrompersi”.
“C’e’ un tema in particolare che ha riempito la discussione sia dell’Eurgruppo che dell’Ecofin, cioe’ il futuro dell’unione monetaria. La discussione sta entrando nel merito, anche in termini di road map di passi successivi da prendere”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in conferenza stampa al termine della riunione dell’Ecofin. “L’indicazione che prevale e condivisa e’ che ci siano due temi da affrontare nell’immediato futuro che promettono di far portare a casa risultati concreti: il completamento dell’unione bancaria e il futuro dell’Euroepan Stability Mechanism”, ha spiegato. Sull’unione bancaria “c’e’ una discussione sul rapporto dialettico tra la riduzione del rischio e la condivisione: alcun i Paesi dicono che non si possono avere strumenti comuni, come ad esempio un meccanismo europeo di assicurazione sui depositi senza che prima il rischio non sia stato ridotto significativamente”, ha aggiunto. Il ministro ha poi osservato come all’Ecofin “si e’ ricordato come sul fronte della riduzione del rischio sono stati fatti molti progressi e che invece sul fronte della condivisione del rischio sono molto minori”. Altro punto, ha ricordato Padoan “e’ che c’e’ stata molta discussione sulla capacita’ fiscale e sui meccanismi di stabilizzazione. L’Italia propone da tempo un meccanismo di assicurazione contro la disoccupazione ciclica ed e’ stato chiaramente detto che un’unione monetaria non si puo’ dire completata se, oltre ad avere l’unione bancaria, non ha anche un braccio fiscale che puo’ fornire un meccanismo di stabilizzazione”.