DI MAIO A MACRON, ‘PARLANO LORO’. VERTICE A PALAZZO CHIGI
Polemiche roventi in Europa sulla gestione della vicenda Aquarius, con il presidente francese Macron che accusa l’Italia di ‘cinismo e irresponsabilita”, mentre Madrid sottolinea il rischio di “possibili responsabilita’ penali”. Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans riconosce che il nostro paese e’ stato lasciato per troppo tempo da solo, e’ un problema collettivo”. Dura la replica a Macron di Di Maio, che insieme a Conte e a Salvini ha partecipato oggi a un’incontro dedicato al tema migranti: “Proprio loro parlano…”. Salvini ha parlato col suo omologo tedesco Seehofer, concordando la presentazione di una ‘proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne’ dell’Ue e in un tweet commenta: ‘Grazie all’Italia in Europa si cambia’. Lo stesso vicepremier ha poi polemizzato con Boldrini e Saviano che l’hanno criticato: ‘Orgoglioso di difendere la sicurezza degli italiani, a chi mi vuole male mando un sorriso e un bacione!’.
Da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte c’è “irritazione” per la presa di posizione della Francia nella gestione del caso della nave Aquarius. Una tensione che arriva a pochi giorni dall’incontro tra il premier e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e che adesso potrebbe essere in forse. “Al momento”, però, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il viaggio a Parigi di Conte “è confermato”. Oggi Palazzo Chigi aveva diffuso una nota molto dura in cui si parlava di dichiarazioni “sorprendenti”, aggiungendo che l’Italia “non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”.
Criticato per il suo silenzio sulla vicenda della nave Aquarius bloccata nel Mediterraneo con oltre 600 migranti a bordo, il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato oggi il “cinismo” dell’Italia, anche se esponenti della sua stessa maggioranza hanno deplorato il fatto che non sia stato il governo francese a offrirsi di accogliere la nave. E’ stata infatti la Spagna a dare la propria disponibilità ad accogliere i 629 migranti salvati al largo della Libia. Commentando per la prima volta la vicenda, Macron ha denunciato in Consiglio dei ministri “il cinismo e l’irresponsabilirà del governo italiano” che ha chiuso i suoi porti alla nave, stando a quanto riferito dal portavoce del governo, Benjamin Griveaux. “Se una barca avesse la Francia come costa più vicina, potrebbe attraccare” in Francia “nel rispetto del diritto internazionale”, ha aggiunto Macron, che ha elogiato il coraggio della Spagna per la sua decisione di accogliere la nave Aquarius. “La Francia sta facendo la sua parte”, ha aggiunto il portavoce del governo francese, rispondendo alle critiche mosse all’Eliseo soprattutto dalla sinistra. “La Francia non è rimasta inerme nelle ultime 24 ore”, ha proseguito Griveaux, precisando che oggiMacron sentirà “le autorità maltesi, spagnole e italiane”.
La sinistra francese ha denunciato oggi “il silenzio colpevole” di Parigi sulla vicenda, con il deputato socialista Benoît Hamon che ha anche chiesto di “aprire la porta a questi 629 migranti”. “Lezione triste per la Francia e l’Unione europea”, ha scritto su Twitter la deputata di France Insoumise, Clementine Autain, mentre i deputati comunisti hanno denunciato il “silenzio estremamente colpevole del governo e del presidente Macron”. E durante il dibattito in parlamento della legge sull’asilo, anche i deputati della maggioranza hanno sollevato dubbi sulla condotta del governo: “La Francia è rimasta in silenzio, lasciando alla deriva il principio dell’accoglienza incondizionata dei migranti. Cosa aspettiamo per agire?”, ha chiesto Sonia Krimi (En Marche), mentre Anne-Christine Lang, sempre di En Marche, ha chiesto di “fare un’eccezione e di accogliere i passeggeri dell’Aquarius”.
Rispondendo in parlamento, il premier Edouard Philippe ha detto che la Francia è “chiaramente pronta ad aiutare le autorità spagnole ad accogliere e a valutare la situazione di quanti su questa nave potrebbero poter beneficiare dello status di rifugiato”. Anche le organizzazioni non governative hanno criticato il governo francese: “Non si posso bollare come crimini contro l’umanità le persecuzioni dei migranti in Libia” e “astenersi, con il rischio di essere complici per mancata assistenza a una persona in pericolo”, ha detto a Macron l’organizzazione Médecins du monde in un tweet, mentre Pierre Henry, di France Terre d’asile, ha scritto che “non assumersi responsabilità in tali circostanze non è una politica, ma una sconfitta”.
Per il ministro della Giustizia spagnolo, Dolores Delgado, Roma corre rischi di “responsabilita’ penali internazionali” per aver chiuso i porti alla nave dell’ong Sos Mediterranee. Il governo italiano, pero’, trova una sponda a Berlino e a Bruxelles. La polemica sfiora l’incidente diplomatico tra Roma e Parigi negli stessi minuti del trasferimento di almeno 550 migranti dell’Aquarius su imbarcazioni italiane, la Dattilo della Guardia costiera e una nave della Marina Militare, “allo scopo – spiega la Guardia Costiera – di consentire il trasferimento delle tre unita’ verso le coste spagnole, nelle condizioni di massima sicurezza possibile per le persone presenti a bordo”.
Berlino non si associa a Parigi nella condanna dell’Italia, che anzi sembra trovare, questa volta, una sintonia con il governo tedesco. C’e’ stata, spiega il Viminale, una “lunga e cordiale telefonata tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il ministro dell’Interno, tedesco Horst Seehofer, in cui si e’ registrata una piena sintonia in tema di politiche di sicurezza e immigrazione”, e in particolare “in merito alla presentazione di una proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne anche al fine di non perdere ulteriore tempo. Il ministro Salvini – si legge ancora nella nota – ha accolto con piacere l’invito del ministro tedesco ad un prossimo incontro a Berlino”.
Tocca al presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani , lanciare un “un grido di allarme perche’ qui e’ a rischio l’intero impianto dell’Unione Europea. E’ a rischio l’Europa, perche’ il problema dell’immigrazione rischia di far esplodere una serie di contraddizioni che faranno un danno enorme a tutti i Paesi dell’Ue”. Roma, per il momento, non risponde a Parigi attraverso canali ufficiali, pur se fonti della Farnesina fanno sapere che e’ in corso di valutazione una reazione. “Proprio loro parlano”, si e’ limitato a dire della Francia il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, mentre per Mara Bizzotto, capo delegazione dell Lega al parlamento europeo, “vomitevole” e’ “la posizione della Francia di Macron, non quella del ministro Salvini”. Intanto, il Viminale snocciola i numeri dei migranti sbarcati in Italia dal 1 gennaio 2018 fino a oggi: e’ nettamente in calo rispetto ai dati riferiti allo stesso periodo degli anni 2016 (-72,64%) e 2017 (-77,45%): ne sono arrivati 14.441 contri i 64.033 dello scorso anno e i 52.775 del 2016. Il numero dei migranti provenienti dalla Libia (9.832 nel 2018) e’ in calo dell’84% rispetto al 2017 e dell’81,37% rispetto a due anni fa: e’ l’effetto delle politiche messe in atto da Marco Minniti, quando i porti non erano chiusi alle navi delle ong.
La Spagna è pienamente mobilitata per accogliere i 629 migranti a bordo della nave Aquarius, respinta dall’Italia. Una dozzina di governi regionali e oltre 200 comuni, fra cui Madrid e Barcellona, si sono resi disponibili ad ospitare i migranti, mentre il governo di Madrid ha impegnato sulla vicenda sei ministri: della Presidenza, Esteri, Difesa, Sviluppo, Interno, Lavoro e Migranti, riferisce El Mundo. La vicepresidente del governo spagnolo, Carmen Calvo, si trasferirà probabilmente già da giovedì a Valencia per coordinare l’accoglienza ai migranti, che dovrebbero arrivare sabato nel porto della città. L’esecutivo socialista di Pedro Sanchez ha deciso di dare la massima priorità alla tutela dei 123 minori a bordo della nave, mantenendo unite le famiglie. Il governo Sanchez, spiega El Mundo, si pone due obiettivi. Il primo è rispondere all’emergenza umanitaria, di fronte alla quale “non si può rimanere impassibili”, come spiegano fonti della Moncloa. Il secondo è quello di sottolineare come quella dei migranti sia una questione che riguarda tutta l’Europa. Come ha spiegato il nuovo ministro degli Esteri Josep Borrell, la Spagna intende presentare al Consiglio Europeo di fine giugno una proposta di armonizzazione delle politiche migratorie.
La Spagna sventola la bandiera dell’accoglienza, ma il Paese si scontra inevitabilmente con le difficolta’ nell’organizzazione dell’arrivo dei migranti diAquarius, attesa nel porto di Valencia. A bordo della nave ci sono 629 persone, un’inezia rispetto al numero di coloro che si sono riversati per mesi sulle coste italiane (solo domani e’ previsto l’arrivo di oltre 900 migranti a Catania), e tra loro donne incinte, decine di minori non accompagnati, mamme con figli che non hanno documenti per comprovare la parentela, una babele di 19 lingue diverse. Nello sforzo organizzativo (a Valencia andra’ addirittura la vicepremier, Carmen Calvo, a oliare la macchina dell’approdo) e nella gara di solidarieta’ si fanno largo i distinguo. Undici comunita’ autonome hanno firmato un manifesto a favore del salvataggio della nave e dato disponibilita’ ad accogliere i suoi occupanti. Anche centinaia di comuni si sono offerti. Dopo che lunedi’ avevano aperto le porte il sindaco di Barcellona, Ada Colau, e di Valencia, Joan Ribo’, oggi il presidente della Generalitat valenciana, Ximo Puig, ha puntualizzato che l’iniziativa delle citta’ e’ “una misura di emergenza” e che l’Europa “non puo’ rimanere indifferente alla orrore” nel Mediterraneo. Tra le comunita’ pronte ad accogliere i 600 di Aquarius, il president della Catalogna, Quim Torra, si e’ offerto di ospitare tutti perche’ – assicura – puo’ ricevere fino a 1.800 rifugiati. Il governo basco ha accettato di ospitare il 10% dei migranti a bordo della barca, mentre il presidente della Extremadura, Guillermo Ferna’ndez Vara si e’ offerto di assistere una ventina di immigrati. Sara’ la Croce Rossa spagnola a coordinare il dispositivo di emergenza per l’arrivo della nave. Valencia aumentera’ il numero di traduttori e del personale medico-legali per soddisfare le esigenze legali dei migranti quando sbarcheranno nel porto di Valencia: nel corso della riunione organizzativa nel pomeriggio si e’ deciso di fare un profilo dei viaggiatori, la loro situazione medica, provenienze, in modo da intraprendere il lavoro di soccorso piu’ diligentemente. Il direttore programmi della Commissione spagnola per gli aiuti per i rifugiati (CEAR), Monica Lopez, ha sottolineato che 629 migranti “richiedono un arrivo pianificato”, ma che e’ “un numero accettabile che non destabilizza” il sistema di accoglienza spagnola.