La commissione per il congresso del Pd ha escluso le liste di Michele Emiliano in Liguria e Lombardia. Lo riferiscono fonti del Pd spiegando che Emiliano non ha presentato le firme minime in almeno la meta’ dei collegi, come previsto dallo statuto. La mozione Emiliano sarebbe riuscita a raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste solo nei collegi di Genova e in cinque collegi della Lombardia. Di qui l’esclusione.
“Le firme per Emiliano ci sono: in Liguria in tutti i collegi, in Lombardia in piu’ della meta’. Non mi pare ci sia nessun organo ufficiale del partito che comunichi l’esclusione, ma solo notizie diffuse ad arte che riteniamo infondate: la decisione e’ delle commissioni regionali, se e quando ci verra’ notificata noi faremo appello”. Lo dice Francesco Boccia, deputato Pd esponente della mozione Emiliano. “Non vorrei – parafrasando il Renzi del 2013 – che il congresso del Pd diventasse un problema di burocrazia”, aggiunge.
“E’ possibile che in qualche collegio le firme non siano state sufficienti – ammette il deputato dem vicino ad Emiliano – ma io mi appello al presidente della commissione Nazionale, Montanari, che valuterà le nostre ragioni e eventualmente all’organo di Garanzia presieduta da Dal Moro. Non vorrei che il congresso del Pd diventasse, parafrasando Renzi nel 2013, un ‘problema di burocrazia’. Tutti insieme stiamo facendo una battaglia per far tornare gli elettori del centrosinistra al voto e il congresso è una straordinaria occasione per tutti”. Ancora “senza polemica – prosegue Boccia – ricordo che le regole del 2017 devono essere le stesse del 2013 ma nel 2013 era possibile iscriversi al Pd fino al giorno del voto alle primarie quindi fare la raccolta delle firme non esisteva. Emiliano invece è stato costretto a candidarsi il giorno dopo la chiusura delle iscrizioni al Pd. Noi non vogliamo bypassare le regole ma chiediamo rispetto per i 21mila iscritti al Pd che hanno votatoEmiliano e che quindi venga rispettata la nostra credibilità politica. Non far trovare il nome di Emiliano sulla scheda in due regioni sarebbe un errore per tutti”.