CORTE EUROPEA CONDANNA LA RUSSIA PER IL MASSACRO DI BESLAN
L’agenzia governativa siriana Sana afferma che “centinaia di persone, tra cui civili”, sono state uccise nell’est della Siria in un raid compiuto dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa contro un “deposito di armi chimiche dello Stato islamico” nella regione di Dayr az Zor. Poco prima la Cnn aveva diffuso la notizia secondo cui l’intelligence americana avrebbe intercettazioni su comunicazioni tra militari siriani sui preparativi del raid. Intanto, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Russia per non essere riuscita a prevenire l’assedio nella scuola di Beslan nel 2004 che porto’ al massacro di oltre 330 persone, tra cui moltissimi bambini. “E’ inaccettabile”, e’ la replica del Cremlino.
L’agenzia governativa siriana Sana afferma che “centinaia di persone, tra cui civili”, sono state uccise nell’est della Siria in un raid compiuto dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa contro un “deposito di armi chimiche dello Stato islamico” nella regione di Dayr az Zor. La Sana cita un comunicato dello Stato maggiore delle forze armate siriane. Gli attivisti in Siria invece smentiscono le informazioni diffuse dall’esercito di Damasco, secondo cui un presunto bombardamento della coalizione internazionale ieri avrebbe colpito un deposito di armi chimiche dello Stato islamico. Il direttore del gruppo Deir al-Zur 24, Omar Abu Leila, ha detto al telefono: “Questa notizia è falsa”. Il gruppo ha una rete di attivisti nella zona di Deir al-Zur, dove il bombardamento sarebbe avvenuto. Ha aggiunto che “è inverosimile che Daesh (acronimo arabo per Stato islamico, ndr) abbia un deposito chimico nell’area, perché lì ci sono migliaia di civili”.
Secondo Abu Leila, la notizia è stata diffusa da Damasco dopo il veto russo di ieri al Consigilio di sicurezza, perché il regime vuole far propaganda contro gli Stati Uniti. Anche il direttore dell’Osservatorio siriano dei diritti umani, Rami Abderrahman, ha dichiarato che la sua organizzazione non ha ricevuto alcuna informazione sul presunto bombardamento descritto dall’esercito governativo. Ha aggiunto che l’ong sta tentando di raccogliere dati in proposito, per verificare la notizia.
L’attacco chimico dello scorso 4 aprile a Khan Sheikhoun, nella provincia siriana di Idlib, in seguito al quale gli Stati Uniti hanno compiuto il raid aereo contro una base dell’aviazione siriana, è “un’invenzione al 100%”. È quanto afferma il presidente della Siria, Bashar Assad, in un’intervista all’agenzia di stampa francese Afp, che rilancia alcune dichiarazioni sul suo account Twitter. Nella prima intervista rilasciata dopo il raid Usa, Assad afferma che la Siria “non possiede armi chimiche” e che accetterà soltanto un’inchiesta “imparziale” sull’accaduto.