Nel giorno del giuramento del governo Lega-M5s, il Partito Democratico si ritrova in piazza per “costruire il campo di battaglia” che lo vedra’ opporsi alle forze di maggioranza. Maurizio Martina sale sul palco di Piazza santi Apostoli, una delle decine di piazze organizzate in tutta Italia per difendere la Costituzione dopo gli attacchi di Luigi Di Maio e Matteo Salvini all’indirizzo del Capo dello Stato. “Grazie a Mattarella per il rigore e la serieta’. Un esempio per tutti. In tanti nel nuovo governo si devono scusare con lui”, sottolinea Martina.
Al nome di Mattarella le circa 5 mila persone presenti lasciano partire una lunga ovazione. Il Presidente della Repubblica e’ sentito tra i manifestanti come parte del proprio patrimonio culturale prima ancora che politico. Lo dice a chiare lettere Luisa, esponente del Movimento Federalista Europeo che giudica “indegne le espressioni usate da questi personaggi”, riferendosi ai neo ministri di Interno e Lavoro. Ma dalla piazza di Roma, Martina parla anche e per la prima volta da capo dell’opposizione. “Abbiamo visto piazze importanti mobilitarsi oggi”, spiega, “sono passi importanti che ci impegnano con una responsabilita’ nuova rispetto a quello che e’ accaduto. Non regaliamo agli altri l’idea che noi si stia nel Palazzo, dobbiamo essere nei quartieri e nelle piazze. Abbiamo imparato la lezione”, prosegue per poi fare un appello perche’ cessino le liti interne al Pd.
Sul palco, oltre a Martina, si alternano cittadini che rappresentano la categorie sociali alle quali la Costituzione si rivolge. Fabrizio e’ un lavoratore di un’azienda in crisi. Silvia e’ una studentessa di Pisa che sta prendendo il master in Economia aziendale, legge l’articolo 54 della Costituzione e sottolinea che “la scuola e o studio sono le premesse fondamentali per ogni societa’. Abbiamo bisognodi investire in cultura e bellezza”, aggiunge. Federica Angeli e’ una giornalista minacciata dalla criminalita’ organizzata. Legge l’articolo 21 e sottolinea che “nessuno puo’ farci rinunciare al diritto di esprimere liberamente il nostro pensiero”. La chiusura e’ di Martina che lancia il guanto di sfida a Matteo Salvini: “A Salvini dico: da che parte stai, tra i dazi di Trump e gli operai di Terni? Esci dalle dirette Facebook”. Centinaia di persone hano affollato anche piazza della Scala a Milano, con le stesse parole d’ordine: “Voglio dirlo con nettezza ai sindaci leghisti: giu’ le mani dalla foto di Mattarella, non rappresentate solo gli ultras ma un’intera comunita’”, scandisce dal palco il segretario del Pd Lombardo, Alfieri. E il segretario milanese del partito, Bussolati rivendica: “Noi siamo democratici sempre non a corrente alternata, faremo opposizione a questo governo, vigileremo”. A partecipare alla manifestazione di Milano, delegazioni da tutte le regioni del Nord e tra i presenti i parlamentari Pd Emanuele Fiano, Ivan Scalfarotto, Franco Mirabelli e Alessandro Alfieri, l’europarlamentare Patrizia Toia, oltre ai consiglieri lombardi Carlo Borghetti, Carmela Rozza e Pietro Bussolati e al sindaco di Bergamo Giorgio Gori.