Per le pensioni d’oro si va verso ‘un contributo di solidarieta” sugli assegni ‘sopra i 4.500 euro’, annuncia la capogruppo della Lega in commissione Lavoro della Camera, Laura Murelli, spiegando che la soluzione tecnica arrivera’ nel corso dell’esame della manovra alla Camera, come ‘emendamento’ alla legge di Bilancio.
l ricalcolo delle pensioni d’oro diventerà un contributo di solidarietà. Lo ha detto la capogruppo della Lega in commissione Lavoro alla Camera, Laura Murelli, a margine dei lavori in commissione. L’impianto della norma non è stato ancora definito ma al momento quella del prelievo è considerata l’ipotesi più probabile. Al momento la commissione di Montecitorio è impegnata ad esaminare la pdl pensioni d’oro, che prevede il ricacolcolo col sistema contributivo degli assegni in essere sopra i 4.500 euro. Proprio questa proposta sarà trasformata in un contributo di solidarietà, tenendo ferma la soglia dei 4.500 euro, e inserita in legge di Bilancio.
La proposta di ricacolcare gli assegni versati oggi con il metodo retributivo con il metodo contributivo è presente nel contratto di Governo tra M5s e Lega, ma il Carroccio non è mai stato pienamente convinto della misura. Il Governo, senza fornire particolari dettagli, ha annunciato nei giorni scorsi che dall’intervento sulle pensioni d’oro sono attesi risparmi per 1 miliardo nel prossimo trienno. Risorse da utilizzare per aumentare le pensioni minime. Calcoli messi in dubbio da Inps che nei giorni scorsi alla Camera, per bocca del presidente Tito Boeri, aveva stimato risparmi per 150 milioni l’anno dalla norma come attualmente all’esame della commissione. Per arrivare a circa un miliardo nel trienno occorre, sempre per Boeri, abbassare la soglia oltre la quale far scattere il ricalcolo (a 78mila euro lordi l’anno, invece degli attuali 90mila). In base all’indicazione di Murelli, quindi, è al momento scartata l’ipotesi di nuovi interventi sull’indicizzazione al costo della vita.