Il Governo e’ al lavoro su un’ipotesi di riforma delle pensioni con quota 100, un minimo di 62 anni di eta’ e 36-37 anni di contributi.
“Andiamo oltre sterili polemiche, che di certo non aiutano. Vogliamo fare una manovra nell’interesse di tutti, realizzeremo tutti i punti significativi del programma annunciato ai cittadini, scrivendoli nel contratto di governo”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte a margine delle celebrazioni per Padre Pio.
“In queste ultime settimane ho avuto modo di fare alcune chiacchierate con alcuni di questi famosi investitori esteri di cui si sente parlare. E tutti, sottolineo tutti, mi hanno detto la stessa cosa: fate una Manovra coraggiosa, espansiva. Se avrà quel segno, non preoccupatevi di qualche decimale di deficit: non è un problema”. Lo afferma Matteo Salvini in un’intervista sul Corriere della Sera.
Riflettori puntati su palazzo Chigi, che sara’ la sede per tutta la settimana di una serie di riunioni e vertici per trovare la quadra sulle misure economiche. Tra i nodi ancora da sciogliere, sul fronte manovra, i paletti dell’Ue e il rapporto deficit/pil. Tocchera’ al premier Giuseppe Conte tentare di contemperare le richieste dei due alleati all’interno del quadro piu’ prudenziale delineato dal titolare dell’Economia. I 5 stelle non hanno alcuna intenzione di rinunciare al reddito di cittadinanza, mentre la Lega ha indicato nella flat tax, la riforma delle pensioni con l’introduzione della ‘quota 100’, e la cosiddetta ‘pace fiscale’ alcuni dei paletti inamovibili. Il punto resta quello delle risorse da reperire mantenendo “i conti in ordine”, come ripete da giorni il ministro Tria. Al centro del confronto interno all’esecutivo anche i due decreti, che saranno accorpati in un unico provvedimento, relativi alle nuove norme in materia di sicurezza e, soprattutto, la stretta annunciata da Matteo Salvini sull’immigrazione, con un giro di vite sulle richieste di asilo. Il testo dell’unico decreto dovrebbe approdare all’esame del Cdm di domani mattina, anche se permangono alcune perplessita’ tra i pentastellati. Insomma, sono diversi i fronti aperti, tanto da indurre il premier a ridurre al massimo la sua visita negli Usa per l’Assemblea generale dell’Onu di fine settembre. Salvo cambi di programma, Conte dovrebbe restare a New York non piu’ di 24 ore.