Nel terzo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, e’ aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1% su base annua. Lo rileva l’Istat, confermando il dato congiunturale ma rivedendo al rialzo il tendenziale (a +1,0% da +0,9%). Migliora il Pil acquisito per quest’anno, pari a +0,9%. Le stime del governo sul 2016 indicano una crescita (grezza) dello 0,8%. Il premier Matteo Renzi su Twitter: ‘La crescita italiana raggiunge il +1%. Se il paese si sblocca, faremo di piu”.
La crescita acquisita per il 2016 sale a +0,9%. Lo ha comunicato l’Istat che ha rivisto al rialzo il Pil del terzo trimestre (+1% rispetto allo stesso trimestre del 2015). Il dato è superiore alle stime del governo che prevedono un Pil a +0,8% per quest’anno. La crescita acquisita è la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno.
“Oggi Istat – ha spiegato Renzi su Facebook – ha ufficializzato che, per la prima volta dopo anni, la crescita negli ultimi 12 mesi ha raggiunto il più 1%. Un grande risultato, certo, ma non siamo soddisfatti: vogliamo fare di più. Il governo tecnico-tecnocratico nel 2012 ci aveva lasciato a un Pil del -2,3%. Adesso la macchina si è rimessa in moto. Ma pensate a quello che potremmo fare se avessimo un sistema meno burocratico”, ha aggiunto riferendosi alla riforma costituzionale. “Se fossimo un Paese con meno burocrazia; se pensassimo più a correre che a ricorrere ai Tar, alle Corti, ai Tribunali; se avessimo meno politici e più buona politica: che paese straordinario potremmo essere. Anche per questo serve la Riforma, serve dire sì al futuro”. “Vogliono fregarvi e parlare di altro: legge elettorale, deriva autoritaria, immunità. Ma la verità è un’altra e lo sanno tutti. Se domenica l’Italia sceglie di dire sì al futuro, saremo più semplici e più forti. E il percorso che abbiamo iniziato e che finalmente mostra i primi frutti potrà proseguire veloce anziché ripartire tutto da capo, per l’ennesima volta”, ha concluso Renzi.