INPS, E’ GIA’ STATO RAGGIUNTO IL 50% DELLA PLATEA POTENZIALE
Sono quasi 900mila, nel primo trimestre del 2018, le persone che beneficiano delle misure di contrasto alla poverta’, e di queste 7 su 10 risiedono al Sud. E’ quanto si legge nell’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentato dall’Inps e dal Ministero del Lavoro secondo il quale sono stati coinvolti dal Rei (Reddito di inclusione) 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre altre 47.868 (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il sostegno di inclusione attiva).
Sono 110.138 i nuclei beneficiari del Rei, il reddito di inclusione contro la poverta’ varato lo scorso anno e avviato nel 2018. Oltre 316 mila le persone coinvolte al 23 marzo 2018 per un importo medio dell’erogazione mensile di 296,75 euro. A renderlo noto e’ l’Inps durante la conferenza stampa congiunta del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Inps presso la sede di Palazzo Wedekind, a due passi da Palazzo Chigi. I dati presentati oggi riguardano le domande pervenute all’Inps dal 1° dicembre 2017, data dalla quale i cittadini hanno potuto cominciare a richiederlo. Sono le regioni del Sud Italia a presentare il maggior numero di beneficiari, con il 72 per cento dei nuclei familiari e il 76 per cento delle persone coinvolte. La regione col maggior numero di famiglie coinvolte e’ la Campania, con circa 30 mila nuclei beneficiari e’ piu’ di 100 mila persone raggiunte. La Campania, inoltre, fa segnare anche il primato per quanto riguarda l’importo medio dell’erogazione mensile, ovvero pari a 327,65 euro. Al secondo posto c’e’ la Sicilia con oltre 24 mila nuclei raggiunti per piu’ di 75 mila persone in poverta’ assoluta e’ un importo medio di 313,28 euro. Campania e Sicilia staccano di molto le altre regioni. Al terzo posto, infatti, c’e’ la Calabria con poco piu’ di 9 mila nuclei familiari e oltre 26 mila beneficiari. Tra i dati, spiega l’Inps, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Puglia, “fanno registrare un numero di nuclei percettori, allo stato attuale, relativamente contenuto in virtu’ del fatto che hanno misure regionali integrative del Rei e che l’integrazione applicativa delle misure regionali e nazionali e’ in corso di completamento”. Sul totale, inoltre, i nuclei beneficiari con presenza di minori rappresentano circa la meta’ delle famiglie raggiunte, sono poco piu’ di 57 mila (tra cui le piu’ numerose sono quelle con 3 o 4 figli). Le famiglie con presenza di disabili, invece sono piu’ di 21 mila, circa una famiglia su cinque.
Il reddito di cittadinanza, come previsto dal M5S nella sua proposta di legge nella scorsa legislatura potrebbe costare tra i 35 e i 38 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a margine della presentazione del primo bilancio del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Inps sul Reddito di Inclusione sottolineando che si tratta “di una cifra molto consistente”. Il costo della misura contenuta nella proposta di legge “depositata alle Camere nel 2015 era valutato in 29 miliardi. Ora abbiamo rifatto queste stime e pensiamo che il costo sarebbe piu’ alto, tra i 35 e i 38 miliardi”.