‘La negazione da parte dell’Unesco del legame tra ebraismo e luoghi sacri di Gerusalemme e’ assurda, ma si ripete da anni’, tuttavia ‘sono in aumento i Paesi che sono passati dal si’ all’astensione’. Lo dice il ministro degli Esteri Gentiloni in un’intervista al Corriere della Sera dopo le critiche espresse dal premier Renzi all’astensione dell’Italia sul documento, ritenuta ‘allucinante’, annunciando che da ora in poi Roma ‘cambiera’ atteggiamento’. ‘E’ l’undicesima volta che l’Italia si astiene – chiarisce ancora il ministro – La discussione fra le diplomazie e’ se il modo migliore di contrastare questa assurdita’ sia di cercare di ridurre l’area di consenso, strada seguita fin qui dall’Italia, ovvero, come fanno Usa, GB e Germania, se sia meglio testimoniare la propria contrarieta”.
“La negazione da parte dell’Unesco del legame tra ebraismo e luoghi sacri di Gerusalemme è assurda, ma si ripete da anni. È l’undicesima volta che l’Italia si astiene”. Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, risponde in un’intervista al Corriere della Sera alla domanda se sia stato un errore astenersi, annunciando che l’Italia cambierà il proprio atteggiamento. Il capo della diplomazia italiana riconosce che esiste una “discussione fra le diplomazie è se il modo migliore di contrastare questa assurdità sia di cercare di ridurre l’area di consenso a questa posizione, strada seguita fin qui dall’Italia, ovvero, come fanno Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, se sia meglio testimoniare la propria contrarietà”. Ma il ministro ci tiene a ricordare che “quest’anno per la prima volta i Paesi astenuti sono più di quelli a favore: 27 a 23, con 6 voti contrari. Rispetto alla precedente votazione una decina di Paesi, fra i quali Francia e Svezia, sono passati dal sì all’astensione”. “Mi rendo conto che questo calcolo diplomatico non è stato capito e che la scelta di voto abbia ferito la sensibilità di molti – conclude – Ne ho parlato con Renzi, alla prossima occasione, in aprile, cambieremo il nostro atteggiamento”.