Clima teso nella maggioranza anche sul tema della prescrizione. Luigi Di Maio promette che la norma con la riforma entrera’ in vigore dal primo gennaio prossimo. Poi si chiede se invece il Pd voglia fare un Nazareno 2.0. Immediata la replica dem: il presidente dei senatori Andrea Marcucci parla di ‘situazione grave’ e chiede di smetterla con le provocazioni. E mentre dalla Lega arriva un ‘no ai processi senza fine’, il premier Conte spiega che sul tema c’e’ un tavolo tecnico e la maggioranza trovera’ una soluzione. A dar manforte a Di Maio ci pensa anche Alessandro Di Battista: “Se il Pd, con Salvini, Meloni, Berlusconi e Renzi dovesse bloccarla, se ne assumera’ le responsabilita’”.
Matteo Renzi afferma che “stare insieme non e’ un obbligo” e di fronte a una “situazione molto seria, chi vuole rompere deve solo dirlo”. Quella delle elezioni, dice il leader Iv, “non e’ un timore del Pd, ma una loro (folle) speranza”. Su un altro fronte Luigi Di Maio interviene sulla riforma della prescrizione e non ammette deroghe: “Se il Pd poi vuole votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com’era ideata da Berlusconi sara’ un Nazareno 2.0, ma non credo avverra’”. Conte tenta di smorzare i toni: “Ci sono posizioni politiche diverse, ma c’e’ un tavolo dove stiamo lavorando a una soluzione”, dice il presidente del Consiglio. Ma torna a farsi sentire Alessandro Di Battista: “Se il Pd, con Salvini, Meloni, Berlusconi e Renzi dovesse bloccarla, se ne assumera’ le responsabilita’”, e’ l’avvertimento. “Non credo che questo accadra’ anche perche’ se si andasse al voto anticipato molti renziani resterebbero a casa, dentro e fuori il Pd, senza immunita’ parlamentare, a rischio intercettazioni e, mai come oggi, questo non gli conviene”, e’ l’ulteriore messaggio che arriva dall’ex deputato M5s.
“Se il tema e’ prescrizione o morte, allora morte sia”, dice il capogruppo di Italia viva al Senato Davide Faraone. Di piu’, ribadisce che “se il governo continua a restare vago su questo punto noi voteremo sicuramente con FI contro il progetto della prescrizione killer”. Risponde frontalmente lo stesso Pd. “Di Maio forse non ha capito la gravita’ della situazione. Sulla prescrizione non faremo passi indietro. Consiglio al capo M5s di smetterla con le provocazioni”, avverte il presidente dei senatori dem, Andrea Marcucci.
“Lavoriamo sui tempi del processo”. Questo l’invito che il Guardasigilli Alfonso Bonafede rivolge agli alleati di governo: “Il mio impegno era presentare una legge che portera’ la garanzia di tempi certi, l’ho presentata all’inizio di ottobre”, ricorda il ministro della Giustizia.
“Rinviare sine die la Prescrizione o abolire la Prescrizione dopo il primo grado di giudizio in assenza di certezza sui tempi dei processi rischia davvero di trasformare l’Italia in una nazione nella quale non c’e’ certezza del diritto. Questo e’ il tema che continuiamo a porre ed e’ anche il tema che pone Fratelli d’Italia”. Lo ha detto Giorgia Meloni a margine di un’iniziativa del gruppo dei conservatori e riformisti europei.