Nuovi scontri a Charlotte, dove tantissimi manifestanti sono scesi in strada per protestare per la seconda notte di seguito contro la polizia, accusata di aver ucciso ingiustamente un afroamericano. Un uomo, raggiunto da uno o piu’ colpi di arma da fuoco, e’ in gravi condizioni e tenuto in vita artificialmente. Dichiarato lo stato di emergenza da parte del governatore drl North Carolina, con l’arrivo degli uomini della Guardia Nazionale per affiancare la polizia locale.
Proteste a Charlotte, in North Carolina, dopo l’uccisione da parte della polizia di un nero armato che si era introdotto in un condominio. Scontri nella notte, 12 agenti feriti. Le proteste hanno seguito di poche ore la manifestazione a Tulsa, in Oklahoma, per l’uccisione di un altro nero, disarmato, da parte di un agente. Il tema balza alla ribalta del dibattito politico in vista del confronto Trump-Hillary. Novita’ dalle indagini sulle bombe dei giorni scorsi: Rahami accusato di avere usato armi di distruzione di massa. Dal suo diario sui legge: desiderava il martirio. Compro’ su eBay i componenti delle bombe.
Dodici poliziotti sono rimasti feriti durante violente proteste a Charlotte, in North Carolina, dopo che un agente ha ucciso un afroamericano sparandogli. I dimostranti si sono raccolti nei pressi dell’edificio residenziale dove l’uomo è stato ucciso, con cartelli dove si leggeva “Black Lives Matter”, scandendo lo slogan “No justice, no peace!”, riferiscono nel tv locali. L’uomo ucciso da un agente della polizia di Charlotte-Mecklenburg, identificato come Keith Lamont Scott, era afroamericano, come il poliziotto che l’ha ucciso. “Circa 12 agenti feriti. Un agente colpito al volto da una pietra” si legge in un tweet del dipartimento di polizia di Charlotte-Mecklenberg. Un altro tweet della polizia afferma che gli agenti sono stati “feriti stasera mentre lavoravano per proteggere la nostra comunità durante una manifestazione”. Secondo la stampa locale ci sono vari feriti anche tra i civili. WSOC-TV riferisce che la polizia indossava tenute antisommossa e che ha lanciato lacrimogeni sulla folla inferocita, mentre i dimostranti hanno attaccato e danneggiato varie auto della polizia. L’agente coinvolto nella sparatoria, Brentley Vinson, è stato messo in congedo retribuito. Secondo le tv locali Vinson insieme ad alcuni colleghi stava cercando una persona colpita da una mandato d’arresto. Gli agenti hanno visto Scott, che non era il ricercato, in un’auto parcheggiata fuori dall’edificio. L’uomo, 43 anni, era armato, il che è legale in North Carolina. Ne è seguita una lite e l’agente, che si sarebbe sentito minacciato da Scott secondo i testimoni, ha aperto il fuoco uccidendolo. Secondo i familiari, intervistati dalla tv, Scott aveva in mano un libro e e non un’arma nel momento in cui è stato abbattuto.