Nuova bufera sul Fertility day, stavolta per un presunto messaggio razzista nella copertina di uno degli 8 opuscoli della campagna. Opuscolo ritirato. E’ quello dedicato agli stili di vita: per le ‘buone abitudini’ l’immagine di ragazzi bianchi e sorridenti; per i ‘cattivi compagni’ compare invece l’immagine di ragazzi di colore e con capigliatura rasta. Foto che hanno provocato immediate critiche sui social. ‘Il razzismo e’ negli occhi di chi guarda, noi pensiamo alla prevenzione’, replica il ministero. Ma poi la ministra Lorenzin apre un’indagine interna e revoca l’incarico al direttore della comunicazione.
Coppie da spot pubblicitario, con sorriso da dentifricio e mare a fare da sfondo, e ragazzi capelloni che fanno uso di stupefacenti, tra cui si intravede un nero: i primi fanno parte de “Le buone abitudini da promuovere”, i secondi su sfondo più scuro sono invece “i cattivi compagni da abbandonare”. E’ la foto di copertina dell’opuscolo del ministero della Salute pensato per diffondere “Stili di vita corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità”, come specifica il titolo, per il Fertility day del 22 settembre. Nel dépliant si mette in guardia il lettore dai cattivi compagni della fertilità: alcol, droghe, fumo, sedentarietà, obesità, abuso di sostanze dopanti.
Il ministero della Salute era già finito al centro delle polemiche, soprattutto sui social network, per la sua prima campagna pubblicitaria a sostegno del piano nazionale per la fertilità, che colpevolizzava le donne – in particolare il manifesto di una ragazza con la clessidra in mano, che ricordava come chi decide di diventare madre lo fa in età sempre più avanzata, secondo le statistiche. Alla vigilia del Fertility day il ministero della Salute inciampa nuovamente per i suoi opuscoli esplicativi e le ire sul web non mancano; il direttore del Tg La7 Enrico Mentana su Facebook ha scritto: “Contrapporre gli stili di vita è da tribunale di Norimberga della pubblicità regresso”.
La nuova bufera sul FERTILITY Day, con polemiche e accuse di razzismo legate in particolare a uno dei nuovi opuscoli informativi sulla prevenzione dell’infertilità, scuotono il ministero della Salute. Il ministro Beatrice Lorenzin dichiara di aver “già attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell’incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della Comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo”, Daniela Rodorigo. A quanto si apprende nella bufera sarebbe finito anche chi ha firmato l’opuscolo. Il ministro ha dato mandato ai propri Uffici di accertare “perché l’immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito”.
Dunque gli Uffici del ministero verificheranno come mai l’immagine “visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito”. La prima versione dell’opuscolo, a quanto si apprende, raffigurava dei giovani con i volti totalmente sfumati: si vedevano, in pratica, solo le sagome e i gesti.
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di ritirare l’opuscolo per il Fertility day finito oggi al centro delle polemiche sui social per il presunto razzismo dell’immagine. Lo annuncia il ministero, spiegando di “avere dato mandato ai propri Uffici di accertare perche’ l’immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito. Il Ministro ha dato disposizioni affinche’ l’immagine venga sostituita e ritirato l’opuscolo informativo”. Inoltre il ministro ha “gia’ attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell’incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo”.