La sindaca di Roma Virginia Raggi e’ stata sentita per quasi 8 ore dai Pm della Procura di Roma in merito all’accusa di falso e abuso di ufficio e in relazione alla nomina di Renato Marra alla direzione Turismo del Campidoglio all’interno della macrostruttura dirigenziale varata dal fratello Raffaele come capo del personale. Raffaele Marra e’ stato poi arrestato il 16 dicembre scorso con l’accusa di corruzione per atti riferiti a quando lavorava con la giunta di Gianni Alemanno. Quanto alle notizie di stampa riportate dall'”Espresso” e dal “Fatto Quotidiano” su presunte polizze vita stipulate da Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica del Comune, di cui una sarebbe a favore della Raggi, l’argomento, a quanto si apprende, sarebbe stato affrontato nel corso dell’interrogatorio ma non sarebbe stato oggetto di contestazione.
“Della polizza stipulata per me da Romeo, l’ho appreso questa sera, sono sconvolta”. Così la sindaca di Roma Virginia RAGGIal termine dell’interrogatorio durato otto ore condotto dai Pm della Procura di Roma Paolo Ielo e Francesco Dall’Olio rispondendo alle domande dei giornalisti. Indagata per la nomina del fratello dell’ex capo di del personale capitolino Marra e accusata di abuso d’ufficio e falso, RAGGI ha aggiunto: “E’ stato un’interrogatorio molto tranquillo, ho risposto a tutte le domande. Ho chiarito la mia posizione e vado avanti”.
Pochi mesi prima di essere nominato come capo segreteria della sindaca Virginia Raggi, Salvatore Romeo avrebbe sottoscritto una polizza-vita da 30mila euro con beneficiaria la stessa Raggi. E’ quanto hanno scoperto gli inquirenti della Procura di Roma, come riportano Il Fatto Quotidiano e l’Espresso, nell’ambito delle indagini sulle nomine in Campidoglio. Romeo, ricostruiscono i due organi di stampa, nel gennaio del 2016 – quindi alcuni mesi prima che il M5S vincesse le elezioni a Roma – avrebbe indicato la futura sindaca come nuova beneficiaria di alcune polizze-vita da lui sottoscritte, del valore di circa 30 mila euro. Il 20 giugno Virginia Raggi viene eletta e tre settimane dopo nomina il dipendente comunale Romeo a capo della sua segreteria: lo stipendio di Romeo passa da 39 mila euro annui a 110mila euro, emolumenti che poi scenderanno a 93mila euro lordi in seguito al parere dell’Anac che consiglia, senza obblighi, il comune a fissare un tetto alle retribuzioni dei propri dipendenti. Romeo si dimetterà il 17 dicembre 2016, dopo l’arresto di Raffaele Marra con l’accusa di corruzione.