I DATI DELLE ONG, COLPITI RIBELLI ANTI-ASSAD E BAMBINI
E’ di almeno 44 civili uccisi e 80 feriti, inclusi molti bambini, il bilancio di un raid aereo su un villaggio nella provincia di Idlib, nel nordovest della Siria, controllata dai ribelli anti-Assad. Lo riferiscono l’Osservatorio siriano per i diritti umani e i volontari dei White Helmets. Il bombardamento e’ avvenuto – riferiscono – ieri sera sul villaggio di Zardana. Si tratta di un episodio inconsueto, negli ultimi mesi: l’area rientra nell’accordo di de-escalation Russia-Turchia-Iran.
E’ salito a 44 morti il bilancio dei raid aerei eseguiti nella notte nella località di Zardana, nel Rif nordorientale di Idlib, nel nord della Siria. Attacchi che l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha attribuito all’aviazione russa, alleata di quella governativa siriana. L’Osservatorio ha precisato che tra i civili uccisi vi sono sei bambini e 11 donne, aggiungendo che le operazioni per estrarre eventuali superstiti da sotto le macerie sono ancora in corso, senza contare che molti dei feriti, circa 60 persone, versano in gravi condizioni.
Il raid aereo e’ avvenuto nella serata di ieri in una localita’ stracoma di sfollati, fuggiti da altre regioni siriane, poco dopo il pasto serale che segna la rottura quotidiana del digiuno nel mese islamico di Ramadan. Secondo le fonti, che imputano l’attacco ai caccia russi, il bilancio potrebbe aggravarsi a causa dell’elevato numero di feriti gravi.