NEL LAZIO INCOGNITA PIROZZI: BERLUSCONI, NULLA DI DECISO
I partiti lavorano alle liste elettorali: il Pd riunisce oggi la direzione che, insieme al programma, approvera’ anche il regolamento per le candidature. Un primo schema dei candidati nei collegi sta prendendo forma e per ora terrebbe fuori dalla contesa dell’uninominale Paolo Gentiloni, Marco Minniti e Maria Elena Boschi. Le parlamentarie M5s lasciano fuori molti aspiranti. Di Maio annuncia che se andranno al governo vorrebbe un prefetto agli Interni e un diplomatico agli Esteri, e forse un ministro del’economia esterno al M5s. Anche il centrodestra e’ al lavoro. Per il Lazio Berlusconi chiarisce che sul sindaco di Amatrice Pirozzi “non c’e’ nulla di deciso”. Leu prepara una risoluzione contro la missione in Niger.
Dal Nazareno arriva un ‘no’ ad un possibile apparentamento con i verdiniani di Ala. Oggi la direzione approverà le regole del gioco sulle candidature e sulle deroghe da concedere a chi è in parlamento da più di tre legislature. L’idea è quella di classificare come “candidabili” il presidente del consiglio, i ministri, il segretario o gli ex segretari del partito o dei partiti fondatori. Per gli altri casi si approveranno le deroghe quando, in una nuova riunione della direzione, verranno anche approvate le liste.Sulla loro composizione ancora niente viene dato per deciso.
“Il 4 marzo non si voterà sulla base della simpatia del candidato ma sulle idee e sulla visione dell’Italia di domani – insiste Matteo Renzi che ieri si è occupato di Europa incontrando Albert Rivera, leader di Ciudadanos – Possiamo aiutare i cittadini a scegliere spiegando chiaramente le varie posizioni dall’obbligo dei vaccini al referendum su Euro. I partiti non sono tutti uguali come pensano in tanti”.
M5S, ira degli esclusi. “C’e’ stata una grossa scrematura” e in alcune Regioni si attende ancora l’arrivo dei certificati penali e sulle indagini a carico, spiegano i vertici M5S sottolineando come la selezione sia stata fatta non solo sui curricula ma anche sui contenuti di post e dichiarazioni: “un No-Vax, ad esempio, noi non lo candidiamo”, si spiega. Eppure, in tanti protestano. “Le parlamentarie sono un caos”, sottolinea il pugliese Alberto Siculella. Nel palermitano Daniela Morfino, attivista da 9 anni, sbotta: “Sono stata esclusa dalle liste senza motivo, forse pesto i piedi?”. Mentre a Roma un escluso eccellente e’ l’ex assessore al Bilancio Andrea Mazzillo che si dice “molto dispiaciuto” e in attesa di chiarimenti. Sempre in Puglia il deputato Chiariello (lontano dall’ala “dimaiana”) accusa i vertici di averlo escluso “per una condanna politica e estinta, di cui il gruppo parlamentare era a conoscenza”. Mentre su twitter monta, in serata, l’hashtag “#annullatetutto”. “Tutto previsto”, e’ la reazione dello staff M5S consapevole che, rispetto alle parlamentarie del 2013, molto e’ cambiato nell’universo a 5 Stelle. Nel weekend la kermesse di Pescara.