La Cgil invita a votare No al referendum costituzionale. E’ il documento approvato dall’assemblea generale, ‘ferma restando la liberta’ di posizioni individuali’ e il fatto che il sindacato non aderira’ ad alcun Comitato. ‘Rispetto tutti, ma l’Italia deve cambiare’, e’ la reazione di Renzi. ‘In ballo non c’e’ il governo, ma la credibilita’ del Paese’.
La CGIL ha scelto: al referendum costituzionale inviterà i suoi iscritti a votare No. La decisione, che segue di mesi, quella diametralmente opposta al sì di Confindustria e all’orientamento a favore, ma mai ufficializzato, che sembra prevalere nella Cisl, arriva nella seconda giornata di lavoro dell’Assemblea nazionale, 350 delegati, il nuovo organismo voluto per allargare la rappresentanza nel sindacato. Una scelta di campo, ampiamente discussa nei mesi scorsi, passata con sole 3 astensioni e nessun voto contrario. La riforma Renzi d’altra parte è non solo “un’occasione persa” ma traduce il superamento del bicameralismo perfetto in “un’eccessiva centralizzazione dei poteri allo Stato e al Governo” senza “migliorare la governabilità̀ ne’́ il processo democratico”, dice la CGIL che per preservare la propria autonomia non aderirà ad alcun Comitato.
“Questo referendum si vince e si vince bene. Pero’ bisogna mettersi a lavorare tutti, non e’ il mio referendum”. Cosi’ il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi, sul palco della Festa dell’Unita’ di Firenze.
“La nostra riforma non prevede piu’ poteri per me; la prevedeva quella non passata di Berlusconi, quella di D’Alema non passata; la volete? Allora dovete aspettare un’altra bicamerale D?Alema-Berlusconi, che si vogliono tanto bene”. Cosi’ il presidente del Consiglio a Firenze. “So che voi vorreste personalizzare: ma dovete leggere il quesito: se passa il si’, le cose cambiano, se passa il no, resteranno cosi’ per i prossimi 20, 30 anni. Chi vota no si tiene questo sistema che non ha funzionato”.
“Noi siamo coerenti con la nostra storia. Lui e’ coerente con Salvini, Brunetta e Grillo”. MatteoRENZI torna a incalzare Massimo D’Alema per la sua posizione sul referendum costituzionale. Intervistato da Gianni Riotta alla festa dell’Unita’ di Firenze, RENZI spiega: “D’Alema ce l’ha con me perche’ non l’ho nominato Alto rappresentante della politica estera europea. Io vi diro’: ero anche disposto a farlo, ma per quel ruolo ci voleva una donna. Anche se si tagliava i baffi, se ne sarebbero accorti…. Il punto pero’ e’ che non credo si possa fare una battaglia politica per un risentimento personale: si fa politica per un sentimento, non per risentimento”.
“Alle sciocchezze non si risponde. Alle battute, peraltro ripetute che un giovane così creativo come il presidente del Consiglio dovrebbe cambiare, non si risponde”. Lo ha detto l’ex premier, Massimo D’Alema, ad un dibattito alla Festa dell’Unità di Milano, a chi gli faceva notare che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha fatto delle battute sul rapporto tra lui e Silvio Berlusconi. “Avremo occasione – ha aggiunto – di fare dibattiti seri sulla Costituzione. Sulla Costituzione c’è libertà di coscienza, quando sono in gioco i valori fondamentali della vita democratica. La libertà è garantita a tutti gli iscritti e io mi giovo di questa libertà garantita dallo statuto del partito”, ha concluso D’Alema.
