Schiaffo di Trump a Obama nel pieno della campagna di Usa 2016. ‘Putin e’ un leader migliore di lui’, dice il tycoon mentre tra Washington e Mosca si replica quasi la guerra fredda per i contrasti sulla Siria e l’ombra degli hackeraggi sul voto per le presidenziali. Insorge la Clinton: ‘E’ un pericolo. Che cosa direbbe Reagan di un leader americano che elogia il presidente russo?’. E il numero uno della Casa Bianca replica: ‘E’ inadatto a guidare l’America’.
Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump, intervistato negli studi televisivi della Nbc, ha lodato con vigore e determinazione le qualità di leadership del presidente russo Vladimir Putin, qualità di gran lunga superiori a quelle di Barack Obama secondo l’effervescente e imprevedibile tycoon statunitense. A tre settimane da un dibattito molto atteso con la rivale democratica Hillary Clinton e a soli due mesi dalle elezioni dell’8 novembre che decideranno il nuovo inquilino della Casa Banca al 1600 di Pennsylvania Avenue, Trump è stato messo sulla graticola per la simpatia, ampiamente condivisa, manifestata al leader del Cremlino, presentato come la fonte di ogni male sul globo terracqueo e uno dei peggiori nemici della strategia statunitense. Alla domanda dell’anchorman Matt Lauer a proposito di un eventuale cambio di rotta di Putin nel caso venisse eletto alla Casa Bianca, Trump ha risposto senza scomporsi: “Perché no, non so… È possibile ma non cambierà niente. Come ho già detto, Putin è un vero leader. Si può anche dire: ‘Quel sistema di potere è una cosa terribile’. Ma quell’uomo esercita un pieno controllo sul suo paese. Certo, è un sistema molto diverso dal nostro e non dico che mi piace ma certamente, data la situazione, è un vero leader. Molto più del nostro presidente”. Con lui alla Casa bianca, ha assicurato il candidato repubblicano, i rapporti con la Russia cambierebbero radicalmente. Gli Stati Uniti allaccerebbero ottime relazioni con il Cremlino, cambiando il copione della palese ostilità reciproca, manifestata da Obama e Putin anche di recente al G20 di Hangzhou. Con evidenti ripercussioni domestiche e internazionali. “Andare d’accordo con la Russia significa distruggere l’Isis, nemico nostro e di Mosca. Non sarebbe straordinario concordare una strategia comune per disintegrare una volta per tutte l’Isis? Non sarebbe una cosa straordinaria…?”, ha concluso Trump.
“Terrificanti”. Così la candidata democratica alla presidenza Usa ha definito le lodi fatte dal suo rivale Donald TRUMP al presidente russo Vladimir Putin. “TRUMP è inadatto a guidare l’America. Il suo temperamento instabile è pericoloso”, ha detto l’ex first lady in una conferenza stampa dall’aeroporto di White Plains, nello stato di New York. “Quello di ieri è stato un test per TRUMP. E lui ha fallito”, ha detto ancora la Clinton, aggiungendo che gli apprezzamenti rivolti al presidente russo, a suo avviso di gran lunga migliore di Barack Obama, sono anche “antipatriottici e offensivi” e suggeriscono che “permetterà a Putin di fare quello che vuole Putin, scusandosi poi per lui”.
La candidatura di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti rappresenta una minaccia di portata storica. Ne e’ convinta Hillary Clinton che ha parlato a Charlotte, nella Carolina del Nord. “Non siamo mai stati cosi’ minacciati da un singolo candidato in corsa per diventare presidente come in questa elezione”, ha avvertito l’ex segretario di Stato, stigmatizzando ancora una volta il rivale per aver detto di preferire il presidente russo Vladimir Putin a Barack Obama e di voler azzerare la leadership militare imponendo generali di sua scelta.
“Cosa avrebbe detto Ronald Reagan a proposito di un candidato repubblicano che attacca i generali americani e loda il presidente russo?”. Lo ha detto Hillary Clinton in una conferenza stampa all’aeroporto di White Plans, nello stato di New York. “Gli insulti di Trump a Obama sono preoccupanti”, ha aggiunto, sostenendo che ci sono molti repubblicani molto preoccupati per il miliardario di New York che comunque resta “totalmente inadatto a guidare gli Stati Uniti”. Poi ha concluso facendo riferimento al confronto tra i due candidati di ieri sera: “Se quello di ieri sera è stato un test per Trump c’è da dire che ha fallito”.
Sia che vinca Donald TRUMP, sia che vinca Hillary Clinton, Mosca è disposta a migliorare le relazioni con gli Stati Uniti, ma si baserà su ciò che il nuovo presidente dirà “dopo essere stato eletto”. Cosi’ il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha commentato le ultime dichiarazioni del candidato repubblicano che oggi è tornato a lodare il presidente russo, Vladimir Putin, definito “molto meglio” di Obama. “Osserviamo che la Russia e Putin sono menzionati quasi ogni giorno nel corso della campagna elettorale degli Stati Uniti. Entrambi i candidati si rivolgono al problema russo e a Putin”, ha detto Peskov secondo quanto riferisce la Tass, aggiungendo che Mosca si aspetta che Washington dopo le elezioni presidenziali mostri la volontà politica di costruire buone relazioni con la Russia”.
