47 milioni di italiani al voto per il referendum sulla riforma costituzionale. I seggi sono aperti fino alle 23, quando comincera’ lo scrutinio. L’affluenza alle 12 ha superato il 20% (20,01%). A Milano il dato piu’ alto, intorno al 22%; a Roma la percentuale dei votanti e’ del 18,9%, a Torino del 18,4%. Minore l’affluenza al Sud: a Napoli ha votato il 15%.
Il 20.1% degli aventi diritto al voto, oggi alle ore 12, e’ andato alle urne per il referendum che modifichera’ o meno – a seconda se vinceranno i si’ o i no – la Costituzione italiana. Un’affluenza massiccia, soprattutto al nord, se si pensa che all’ultimo referendum, quello per le trivellazioni in mare, nell’aprile scorso, ando’ alle urne alle ore 12 l’8.35% degli italiani mentre il referendum per la modifica del Titolo V nel 2001 vide la partecipazione, a mezzogiorno, solo del 7,8% e il referendum costituzionale del 2006 sulla devolution alle 12 vide andare alle urne il 10,1% dei votanti.
L’affluenza finora e’ stata massiccia al nord, piu’ freddo verso il quesito referendario il sud. Nelle grandi citta’ la maggiore affluenza e’ stata registrata a Bologna, col 26,67%; a Milano alle ore 12 ha votato il 22,8% degli aventi diritto. A Roma la percentuale dei votanti e’ del 18,9, a Torino del 18,4. Minore l’affluenza al sud: a Napoli ha votato il 15%. Tra le Regioni, spicca l’affluenza in Emilia Romagna, con il 25,96%, seguono il Friuli Venezia Giulia, con il 24,37%, la Lombardia, con il 23,86%, la Toscana, con il 22,17%, il Trentino, con il 21,58%, il Lazio con il 19,49%.
Dal Molise le percentuali di affluenza iniziano a scendere: e’ del 18,31% in questa regione; 16,37% in Puglia, 14,50% in Basilicata, 13,02 in Calabria; risale in Sardegna con il 18,78. Il premier Renzi intorno alle 11 e’ andato a votare nella scuola De Amicis dove ha sede la sezione n.3 di Pontassieve. “Beh, ora ci penso…”, ha risposto sorridendo ad una signora che all’ingresso della scuola gli ha chiesto scherzando: “Presidente, ha gia’ deciso come vota?”. “Partecipare alle scelte che riguardano il nostro Paese e’ una cosa bella. Con il sorriso ci sveglieremo anche domani, comunque vada, perche’ avremo dato il nostro contributo al futuro dell’Italia. Buon voto e buona domenica a tutti!”, ha scritto su Fb il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro.
Una polemica e’ sorta relativamente alle matite elettorali. “In molti seggi si sta votando con semplici matite. Mi chiedo il perche’. Abbiamo gia’ registrato due episodi in seggi in cui i presidenti avevano accantonato le matite indelebili distribuendo semplici matite. Chiediamo a tutti i ‘difensori del voto’ di controllare quanto sta avvenendo”, afferma l’europarlamentare Fulvio Martusciello (FI), responsabile nazionale dei ‘difensori del voto’. Discussioni in due seggi proprio relativamente alle matite sono sorti a Salerno.
“Ci arrivano segnalazioni preoccupanti da diversi seggi secondo cui alcuni rappresentanti di lista ed elettori entrerebbero all’interno della cabina elettorale con gomme da cancellare per testare le matite e telefoni cellulari per filmare le operazioni di voto, in barba ai divieti vigenti”. Lo afferma in una nota il comitato “Basta un Si'” di Roma, secondo cui “in particolare in un seggio romano si e’ verificato un episodio a dir poco inquietante in cui un’elettrice, uscendo dalla cabina elettorale, avrebbe provato a piu’ riprese a cancellare il proprio voto sulla scheda per dimostrare fantomatiche irregolarita’ nelle matite“. Il comitato rivolge “un appello ai presidenti di seggio affinche’ garantiscano la regolarita’ delle operazioni di voto segnalando alle autorita’ competenti ogni episodio di irregolarita’ e ogni violazione delle norme vigenti, anche per abbassare i toni e il clima rovente di questa consultazione”.
“Le MATITE cosiddette ‘copiative’ sono indelebili – cosi’ come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al ‘Corriere della Sera’, nel 2013 – e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. E’ quanto si legge in una nota del Viminale. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero- si precisa- basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno il Viminale ha acquistato 130 mila MATITE dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico – che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture – e’ bene precisare – possono utilizzare anche le MATITE che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano MATITE prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.
Alle urne sono stati chiamati 46.714.950 elettori, di cui 22.465.280 uomini e 24.249.670 donne. Gli elettori aventi diritto al voto per corrispondenza all’estero sono 3.995.042, di cui 2.077.455 maschi e 1.917.587 femmine. Il voto dovra’ essere espresso entro le 23, subito dopo iniziera’ lo scrutinio di tutte le schede.