’Questo referendum non riduce gli spazi di democrazia come qualcuno vorrebbe far credere: piu’ semplicemente riduce le poltrone, senza toccare minimamente il sistema dei contrappesi. Basta leggere il quesito referendario per rendersene conto”. Lo scrive il premier Matteo Renzi, nell’e-news, affermando che ‘se vince il no, rimane tutto come adesso. Se vince il si’, finalmente si cambia. Si rende il Paese piu’ semplice. E io dico anche piu’ giusto’. Il premier ribadisce l’apertura a tutti i partiti per il post-sisma. E spiega: ‘il Governo c’e’, pronto a fare la propria parte, lavorando con tutti senza alcuna distinzione di colore politico per la ricostruzione di quei territori e per il progetto Casa Italia. Ma i danni sono tanti anche in Umbria e in Abruzzo e noi non vogliamo lasciare solo nessuno, nessuno’.
“Questo REFERENDUM non riduce gli spazi di democrazia come qualcuno vorrebbe far credere: piu’ semplicemente riduce le poltrone, senza toccare minimamente il sistema dei contrappesi”. Lo dice il premier Matteo RENZI nella enews. “Basta leggere il quesito referendario per rendersene conto. Ma perche’ questo messaggio passi a tutti i nostri concittadini occorre l’impegno personale di ciascuno di noi. Bastera’ dire la verita’ e raccontare il merito del REFERENDUM. Se vince il no, rimane tutto come adesso. Se vince il si’, finalmente si cambia. Si rende il Paese piu’ semplice. E io dico anche piu’ giusto”. sottolinea.
“Abbiamo nel cuore ancora il dolore di questi giorni. Un dolore che per intere famiglie non passerà mai. Ma un dolore che non deve farci perdere la capacità di reagire, come ieri ha detto il sindaco di Amatrice al termine dei funerali. Il governo c’è, pronto a fare la propria parte, lavorando con tutti senza alcuna distinzione di colore politico per la ricostruzione di quei territori e per il progetto Casa Italia”. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo RENZI sulla sua E news. “Ma i danni sono tanti – aggiunge RENZI – anche in Umbria e in Abruzzo e noi non vogliamo lasciare solo nessuno, nessuno. In particolar modo penso agli anziani nelle tende. Ieri un gruppo di bambini sfollati con le loro famiglie in Umbria mi ha detto che per rallegrare il campo di San Pellegrino a Norcia avrebbero organizzato dopo cena la baby dance: che bella l’Italia quando – nonostante tutto – non si piega!”, conclude il presidente del Consiglio.