Matteo Renzi dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto ha richiamato la politica al suo ruolo per il sud. “Troppo spesso – ha detto – la politica a Taranto ha pagato con assegni a vuoto, noi siamo qui per dire che e’ finita la stagione degli assegni a vuoto”. Protesta di alcune decine di persone sul decreto Ilva e la questione ambientale. Il premier: “Io mi prendo gli insulti, ma ci vuole uno sforzo collettivo”. La firma DEL Patto sulla Puglia, ha spiegato, potrebbe avvenire “in settembre, in occasione della Fiera DEL Levante.
“Su Taranto non molliamo di un millimetro. Siamo decisi e determinati ad andare avanti nell’operazione di rilancio. In questa citta’ c’e’ chi protesta ma ci sono anche tanti uomini tante donne che chiedono una speranza per il futuro”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi concludendo in Prefettura a Taranto la riunione per fare il punto sullo stato di avanzamento del contratto istituzionale. Per quanto riguarda l’Ilva il governatore pugliese Michele Emiliano ha precisato che la Regione sta valutando la possibilita’ di ricorrere alla Corte Costituzionale sul nuovo decreto. “Con Emiliano sul decreto Ilva abbiamo opinioni diverse – ha rilevato Renzi – la linea del governo e’ quella espressa dal viceministro Teresa Bellanova” che poco prima aveva ribadito la linea di coniugare ambiente, salute e lavoro. “Non c’e’ nessuna dilazione di tempi, non c’e’ nessuna fuga di responsabilita’ – ha detto il viceministro – ma ci sono impegni piu’ serrati”. A proposito del cosiddetto scudo giudiziario il viceministro allo Sviluppo Teresa Bellanova ha sottolineato che questo non ha valenza “per le responsabilita’ relative alla salute e alla sicurezza dei lavoratori ma solo a quelle connesse all’attuazione e alla tempistica dei piani ambintali. Perche’ – ha aggiunto – se ci sono responsabilita’ queste vanno addebitate a chi ha compiuto gli abusi non a chi sta cercando di sanarli”.(AGI) (AGI) – Taranto, 29 lug.-A sua volta il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio ha fatto il punto suille opere del porto di Taranto, in dieci anni e sino al 2012 nel porto erano stati spesi “circa 35 mln di euro, negli ultimi tre anni sono state cantierizzate opere per 418 mln di euro, e questo e’ un passo avanti significativo”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claaudio De Vincenti ha fornito un quadro aggiornato delle opere del contratto istituzionale per l’area Taranto , a fronte di un quadro di 857 mln di euro sono state avviate opere per 390 mln e messe in cantiere altre 20 opere. Il sottosegretario ha quindi reso noto che per il concorso di idee per la citta’ vecchia a Taranto sono giunte 50 proposte per altrettanti raggruppamenti che fanno capo a 300 studi dei quali un quarto esteri. De Vincenti ha confermato che ad inizio del nuovo anno scolastico saranno aperte le cinque scuole del rione Tamburi per le quali e’ stato fatto un intervento di risanamento ambientale. Renzi intervenendo alla fine dell’incontro ha dato appuntamento per una nuova verifica tra dodici mesi ed ha annunciato che invitera’ il ministro della Pubblica Istruzione a intervenire all’inaugurazione del nuovo anno scolastico in queste scuole.