Continuano ad aumentare gli occupati, cala la disoccupazione giovanile ma la disoccupazione risale all’11,6% nonostante cresca dello 0,6% nel secondo trimestre 2016. Lo comunica l’Istat. A giugno 2016 sono 71 mila le persone in piu’ (+0,3%) rispetto al mese precedente e 329 mila rispetto a giugno 2015. A giugno il tasso di disoccupazione dei 15-24enni e’ pari al 36,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tocca cosi’ il livello piu’ basso a partire da ottobre 2012. “Fatti non parole – commenta il premier – da febbraio 2014 a oggi l’Istat certifica piu’ di 599mila posti di lavoro. Sono storie, vite, persone. Questo e’ il Jobs Act”. L’Istat comunica che a giugno la stima degli inattivi che non hanno lavoro ne’ lo cercano diminuisce dello 0,4% (-51 mila).
Settantunomila occupati in piu’ a giugno, 145 mila nel secondo trimestre, calo degli inattivi e contestuale aumento della disoccupazione all’11.6%, rispetto all’11.5% di maggio. A giugno, rileva l’Istat, la percentuale degli occupati aumenta dello 0,3% (+71 mila persone), proseguendo la tendenza positiva.
La crescita riguarda sia uomini che donne e gli indipendenti (+78 mila), invariati i dipendenti. Il tasso di occupazione, pari al 57,3%, aumenta di 0,1 punti percentuali sul mese precedente.
“Il tasso di occupazione, al 57,3%, e’ al livello massimo dal 2009. Il tasso di disoccupazione giovanile, ancora molto elevato, e’ ai minimi da ottobre 2012 – dice il presidente del Consiglio Matteo Renzi -; quando abbiamo iniziato l’esperienza di governo l’avevamo trovato al 42,9% e oggi e’ al 36,5%, e cioe’ 6,4 punti percentuali in meno. Possiamo pensare che iniziano a vedersi i risultati delle politiche attivate, a cominciare da Garanzia Giovani”. “Naturalmente resta ancora molto da fare per il problema della disoccupazione, ma i dati dell’Istat danno il segno che la direzione e’ quella giusta e che si sta consolidando la tendenza di miglioramento del mercato del LAVORO”, aggiunge.
“I dati di giugno sul mercato del LAVORO mostrano segni importanti di consolidamento della ripresa – sottolinea Confcommercio – e, malgrado l’estenuante lentezza del recupero della produzione industriale e l’incerta dinamica di crescita dei consumi, l’aumento congiunturale degli occupati per il quarto mese consecutivo e’ da valutare favorevolmente in chiave prospettica anche perche’ una sequenza di 4 variazioni positive non si registrava dal 2007”.
“Renzi esulta su dati Istat ma non vede Eurostat, che conferma come il tasso di disoccupazione in Italia a giugno (11,6%) e’ di un punto e mezzo piu’ alto rispetto alla media della zona euro (10,1%) – evidenzia invece Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera -. Non solo: prevalgono i contratti di LAVORO a termine e non i tanto conclamati contratti a tempo indeterminato. L’incertezza domina sovrana e il Jobs act ha esaurito il suo impatto (come ormai da mesi ci dice l’Inps). Il futuro sara’ ancora piu’ buio”.