”Dobbiamo avere piu’ attenzione all’equita’ e all’uguaglianza. Tutti vogliamo una crescita inclusiva ma abbiamo un nemico comune: la paura”. Lo ha detto il premier Renzi nel suo intervento ai lavori del G20 di Hangzhou. Dal presidente cinese, che li aveva aperti, era arrivata l’indicazione a fare del G20 la guida per risolvere i principali problemi a livello globale, mentre il presidente della Commissione Ue Juncker aveva rilanciato il modello europeo, ‘virtuoso triangolo investimenti, riforme, controllo dei conti’. Renzi ha anche osservato che spesso per i risultati delle riforme servono anni, incassando peraltro le lodi del presidente Obama per quanto sta facendo.
“Grandi opportunità” ma anche enormi responsabilità, specie per quel che riguarda una crescita economica da legare sempre di più ad un concetto di eguaglianza. Matteo Renzi lo aveva detto più volte preparando il terreno del G20 che oggi ha preso il via entrando subito nel vivo di alcuni dei temi più ‘forti’ sul tavolo dei Grandi. Ad aprire il summit, infatti, e’ stato il forte appello dell’Unione europea sul tema dei migranti: “L’Europa e’ al limite delle capacità di accoglienza” e serve una “risposta globale” al problema, ha detto il presidente del Consiglio UE Donald Tusk, cui ha fatto eco il presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker: “Nel mondo ci sono 65 milioni di persone in fuga”. Ma al top dei pensieri del Grandi c’e’ la questione della crescita, che fara’ la parte del leone (con clima, terrorismo e migranti tra gli altri) nel documento finale, come dimostra la bozza cui stanno lavorando gli sherpa in queste ore che dovrebbe contenere una esplicita citazione alla necessità di utilizzare “tutti gli strumenti per raggiungere gli obiettivi di una crescita forte, sostenibile e equilibrata”. Renzi, nel suo intervento alla plenaria, ha cercato di sollecitare l’attenzione dei leader proprio sui temi principali: “Spesso per vedere i risultati delle riforme ci vogliono anni. Il futuro viaggia veloce e può impaurire -ha detto il premier-. Dobbiamo avere più attenzione alla equita’ e all’uguaglianza. Tutti vogliamo una crescita inclusiva, certo, ma abbiamo un nemico comune: la paura”.
La Brexit “non e’ una questione per il G20, ma un nodo per l’Unione Europea e il Regno Unito: stiamo preparando, con il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il vertice di Bratislava, un meeting dei 27 leader europei. Ma la Brexit non sara’ il principale tema quando ci incontreremo a Bratislava dove dobbiamo discutere del futuro dell’Unione Europea a 27″. Lo ha detto il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, nel briefing prima dell’inizio dei lavori del G20.
Juncker ha parlato affiancato dal presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, prima dell’inizio dei lavori del G20 cinese. “Il nostro piano di investimenti per l’Europa – ha sottolineato Juncker – ha già prodotto 116 miliardi di euro di nuovi investimenti nel suo primo anno. Ciò significa che abbiamo già raggiunto il 37% del nostro target di 315 miliardi di euro e 200.000 piccole e medie imprese in Europa hanno ora un migliore accesso ai finanziamenti. Ora sto lavorando su proposte per estendere il piano, sia nella durata sia nella scala”.
